domenica 12 agosto 2012

Derivati tossici: i fisici a Wall Street – Fabio Scacciavillani - Il Fatto Quotidiano

Derivati tossici: i fisici a Wall Street – Fabio Scacciavillani - Il Fatto Quotidiano

Economia domestica

Tanto tempo fa c'erano delle riviste che insegnavano alle ragazze, alle giovani spose come risparmiare, riutilizzare, riciclare. Come fare un vestitino per i bimbi da una vecchia tovaglia da tavola, come togliere le pulci al cane in giardino piuttosto che in salotto, come apparire eleganti senza strafare. La cosa che accomunava tutti questi consigli era l'ovvietà e la superficialità ma che ripetuta fino alla noia diventava saggezza. Cosa dire dei nostri tempi? Risparmiare su chi ha già poco è il nuovo imperativo, ripetuto mille volte da mille professoroni che con aria saccente dicono che bisogna fare così, che non si può fare altrimenti e che anzi il nostro professore sta solo facendo quello che andava fatto prima. Che cosa andava fatto prima, portare l'economia in recessione? Azzerare i consumi? Abbassare il livello di vita del 90% della popolazione? Si, ma dopo andrà molto meglio, abbiate fede. Il corrierone e la barbetta bianca si danno il cambio in salita come nel ciclismo di una volta e ci fanno arrivare il loro messaggio incrociato: meno spese per Giavazzi Alesina e meno tasse per Giannini, Boeri e compagnia cantando. Ma dare una regolatina alle banche? Stabilizzare il debito scorporandovi quello nato dalla speculazione sugl'interessi? Mungere qualcosa da chi finora non ha mai dato un euro e usufruito di tutti i benefici sociali? Si, dicono, ma sono cose difficili e non si possono chiedere così,dall'oggi al domani, bisogna avere pazienza, per adesso pagano i soliti, poi si vedrà. Ma sono credibili questi signori che in momento di crisi inimmaginabile, propongono una riduzione delle tasse per tutti e tagli della spesa indiscriminati? E' questa la ricetta miracolosa?

sabato 11 agosto 2012

Stars wars

Si taglia di tutto e di più, dovunque, ad eccezione degli armamenti. Anche la martoriata Grecia non ha  diminuito i suoi investimenti militari, ingentissimi e non estranei alle sue difficoltà finanziarie. Perchè succede tutto questo? Certo lo si può spiegare con l'innata ritrosia dei militari al risparmio, Il buon odore del napalm alla mattina presto, l'orgoglio nazionale che risorge dovunque a dispetto della dissoluzione formale degli stati, ma ci potrebbe essere anche il tentativo di risolvere parecchie questioni a cominciare da quelle poste dai nuovi ordini mondiali che stanno prevalendo. Da che mondo e mondo le guerre si fanno solo se c'è qualcuno che ti dà i soldi e motivi per farle,oppure per far ripartire l'economia quando di soldi (veri) se ne vedono sempre meno. Ci si possono fare un sacco di quattrini prima, durante e dopo. Libia, Siria, Iran e dopo? Chi si occupa di queste cose sa che non c'è limite alla provvidenza.

sabato 4 agosto 2012

Furto d’informazione e crisi economica – Francesco Sylos Labini - Il Fatto Quotidiano

Furto d’informazione e crisi economica – Francesco Sylos Labini - Il Fatto Quotidiano

Trombe e tromboni

Una volta si diceva che la situazione è in evoluzione, un eufemismo per dire che le cose non vanno come si vorrebbe. Ormai sono settimane che lo spread oscilla in maniera cosiderevole da un giorno all'altro, ma poi torna inesorabilmente sopra i 500 punti, cifra non sopportabile lungo se la matematica non è un'opinione, così già ci costa 80 90 miliardi l'anno di soli interessi sul debito. Per quanto tempo può durare prima di fare patatrac? Quale visione ci viene offerta dai media? Monti in contrapposizione con la cancelliera, addirittura alcuni fogli parlano di braccio di ferro, Draghi che fa da scudo ai niet della Bundensbank e porta avanti il suo proposito di salvare l'euro. Fesserie colossali perchè il nostro prof non fa niente e non dice niente che non piaccia ad Angela e Draghi si muove sullo stesso piano con la banca centrale tedesca di cui peraltro la Bce non sembra che una filiale. Più europa, meno sovranità nazionali più trattati e più coercizione nel farli applicare, questa è la minestra giornaliera a cui si aggiungono novità via via sempre più evidenti. Non bastano più lacrime e sangue per i paesi periferici, no, ci vuole altro ci dicono i media, per tranquillizzare i mercati. E che cosa possono volere di più di quello che hanno ottenuto, cioè ben oltre la libbra di carne  patteggiata e prelevata? Vogliono che chiunque vinca alle prossime elezioni esegua comunque e dovunque i loro ordini, la politica deve sparire per sempre dallo scenario. Votate, votate ma guai a mettere in discussione i trattati e le politiche monetarie in corso. Dopo il tonfo delle borse di giovedì c'è stato il miracoloso recupero di venerdì, possibili spiegazioni, perchè si sa i mercati hanno una loro razionalità che non hanno nè la politica nè le istituzioni europee: non avevano capito bene il discorso di Draghi, ottime le risoluzioni ma si apettavano di più e prima. Ma se semplicemente stessero giocando al gatto col topo, guadagnandoci peraltro una valanga di quattrini? Perchè questa ipotesi non viene mai presa in considerazione? Cari giornalisti, tutti con famiglie numerose e boccuccie da sfamare pensate veramente che i "mercati" abbiano una loro razionalità oltre il furto istantaneo e la rapina più o meno, a mano armata? A titolo di cronaca ribadiamo che ormai anche Il fatto Quotidiano è entrato nell' Eurocentricità a pieno titolo e definitivamente. Il faccione del nostro Professore campeggia stabilmente nei titoli con le sue ultime serie e preoccupanti esternazioni: vado in ferie sei giorni. E' la stampa bellezza, è la stampa.

giovedì 2 agosto 2012

Posto fisso

In questa interminabile estate fa già abbastanza caldo anche nelle prime ore della mattinata, niente di meglio di una bella colazione col classico caffè e le paste, così, tanto per non perdere le buone abitudini. Il locale è sempre (meritatamente) pieno, qualità strepitosa e atmosfera rilassante, tutto va o sembra andare per il meglio quando improvvisamente una nuvola scende sulle persone e l'arcadia termina. Ma perchè proprio adesso, sto facendo colazione e poi che fastidio da? La vigilessa fa notare che la macchina è praticamente in mezzo alla strada e un pò di fastidio lo da, dentro il locale si respira un'aria di rivolta, si questi sono veri soprusi di gente che oltretutto ruba lo stipendio e non fa niente contro i veri delinquenti. Solidarietà totale e assoluta col povero cliente e ingiurie a non finire per l'ordine costituito, ma in che paese viviamo, e la libertà? Non si può lasciare la macchina in doppia fila, ma allora ditelo che siamo in un regime. Forse anche questo è uno strascico, triste e malinconico, di quelli che sono stati i meravigliosi anni ottanta in cui la libertà di fare quello che volevi era garantita e idealizzata Adesso tutto è passato, anche i miti di ricchezza, è rimasta solo la spavalderia e la tracotanza come un residuo vintage