I nostri rappresentanti ci stanno regalando momenti indimenticabili, tra slot machine che si avvicinano e allontanano dalle scuole un giorno si e un giorno no, tra bibite gasate condannate e poi liberate,ci sentiamo finalmente garantiti e soddisfatti, finalmente qualcuno che ha le idee chiare, sia lode eterna al governo dei tecnici. Angela e C. possono tranquillizzarsi, sicuramente ce li teniamo anche dopo. Ma siccome non c'è mai limite al peggio ascoltate questa: niente tassa sulle bevande gasate ma obbligo(?) di aggiungere il 20% di frutta. A parte i vantaggi sulla salute, dubbi, e l'etica traballante, e se io non amo la frutta?, c'è anche una questione pratica. In un paese che ha lasciato per anni un'intera città invasa da fumi e veleni, in un paese in cui è difficile capire chi paga e chi no per i danni alla salute di tutti, ebbene in questa situazione bisognerebbe allenare un esercito solo per vedere se nella bibita c'è il giusto contenuto di mele? Ma non bisogna essere ottimisti perchè da noi sono le cose più illogiche che vengono portate avanti, testardamente e con una caparbietà inusuale in altri frangenti e situazioni. Una di queste leggi che viene applicata con occhiuta e solerte precisione, senza deroghe ed eccezioni è senza dubbio quella sull'inquinamento acustico. Tu costruisci un palazzo, anche in pieno centro, con un paesaggio di pregio? Ci devi aggiungere il muraglione antirumore, di solito inutile allo scopo ma deleterio per l'orribile impatto visivo. Perchè si sa è il rumore che uccide non le polveri e le altre schifezze assortite che respiriamo.
giovedì 6 settembre 2012
mercoledì 5 settembre 2012
Strategie comunicative 2
Come volevasi dimostrare, oggi tra il dire e lo scrivere dei nostri giornalisti c'è un bello scarto. L'ottima Barbara Spinelli su Repubblica del 5 9 12 attacca come neanche un incallito no global avrebbe fatto: Accuse al lessico scolastico-infantiledei nostri governanti, compiti a casa e lezioni da imparare in primis,timori per le sorti della rappresentanza e della politica in generale. Uno da una simile premessa si aspetta le conclusioni adeguate: rifiuto di una logica imposta ed autoritaria, pericolosa ed accentrata in pochissime persone. No, la brava Barbara ci dice che il problema è la mancanza di autorità, solo un'organismo che decida per tutti può risolvere il problema. Allora qual'è quella buona, la prima o la seconda? Si lascia ai lettori la facoltà di scegliere secondo i propri gusti e non scontentando nessuno. Sotto il Boeri d'ordinanza indica per la millesima volta, repetita juvant, che la salvezza è il taglio della spesa. A proposito ,si sono accorti che la riforma delle pensioni, forse (!), sta favorendo la disoccupazione giovanile. Ma và, e chi l'avrebbe mai sospettato. In mezzo c'è un Bauman che parla di etica ,lavoro e modelli di vita approfondendo un sospetto che giorno dopo giorno diventa quasi certezza. Gli amorali ed egoistici anni che stiamo vivendo sono figli inconsapevoli delle rivoluzioni giovanili degli anni sessanta, cioè quelle tendenze alla libertà, all'autenticità,al rifiuto del lavoro imposto, sono state trasformate in armi di distruzione di massa della solidarietà, della cooperazione e della coscienza di classe. E' la vittoria dell'io contro tutti. Da lì siamo approdati nella mancanza assoluta di regole, nella spietatezza della lotta Darwiniana in cui il "noi" è sparito per sempre.
martedì 4 settembre 2012
Marketing
Anni fa il grande Beppe aveva definito un cantantucolo "una scoreggina" per dare un'idea della sua nullità artistica e personale. Con alcune variazioni lessicali ora lo stesso giudizio lo merita un altro ragazzo presuntuoso che non canta ma fa politica. Sponsorizzato da giornali notoriamente al di sopra delle parti, in primis Repubblica, il giovane prova a farsi sentire, ma mai come in questi casi il silenzio l'aiuterebbe.Infatti ciò che riesce ad esprimere sono solo banalità, luoghi comuni e frasi fatte, ma lui dice che vuole fare le cose in grande e quindi girerà l'italia in camper per dar voce ad un altro paese. Troppo buono, ma sono sicuro che non ci meritiamo tanto.Devono avergli consigliato di sorvolare su liberalizzazioni, svendite,produttività, tagli, cose su cui ha delle idee precise e di rifarsi invece un'immagine più liberal con accenni al web, tiratine d'orecchie ai centristi e frasi roboanti alla spaghetti-western. Ma tutto ciò non basta, si può fare un pacco con carte colorate, nastrini ma quando lo apri ti accorgi subito che non contiene niente.
lunedì 3 settembre 2012
Strategie comunicative
Trasmissione alla radio.Telefona un tizio e dice che lui non è di questa o quell'opinione ma che prima la pensava in un certo modo. Poi attacca con tutti i luoghi comuni possibili sempre premettendo che lui parla a ragion veduta perchè in quelle cose che ora riconosce sbagliate ci aveva creduto, ed il giochino è fatto.L'introdurre con il "premetto che" dà credibilità e toglie ogni pretesa di faziosità, tranquillizza chi legge o ascolta. Il trucco viene usato sempre più spesso anche da giornalisti od opinionisti. Partono da cosiderazioni in linea con le attese e poi piano piano debordano con conclusioni completamente contrarie. Se volevano esprimere una loro opinione perchè lo fanno in modo così subdolo e contorto? Lo fanno perchè non si sentono la coscienza a posto e vogliono mimetizzare ciò che dicono, male che vada diranno che la seconda parte del loro discorso è stata interpetrata male (o la prima a seconda i casi). Ci sono giornalisti che alla fine di lunghissimi articoli mettono delle frasi oscure, poco intellegibili ma da cui dipende tutto il senso dello scritto, a quel punto esser troppo chiari vuol dire giocarsi molte possibilità che sfumature lessicali e indefinitezza invece gli consentono. Sull'uso continuo di bugie, menzogne e dati falsi ci siamo già espressi e non mi sembra il caso di aggiungere altro.
sabato 1 settembre 2012
Post Mortem
Se n'è andato il cardinale Martini, uomo di profonda fede e di caparbia autonomia di pensiero. Ci interessano qui le sue ultime ore terrene che forse sono il suo testamento spirituale più importante, una presa di posizione netta verso una certa chiesa dura e senza pietà,convinta solo dei suoi dogmi e delle sue certezze crudeli in cui è solo il dolore a dominare, senza nessuna apertura all'amore del vivere e del morire. Dove il nostro buon Dio ha mai detto che sono necessarie cannule, sonde, cateteri prima di morire? Perchè si muore,questo è certo, ma prima bisogna soffrire, e tanto.Anche il vecchio papa polacco aveva distinto tra accanimento crudele verso un corpo morente ed eutanasia, in mezzo a queste due opzioni c'è un'altra possibilità e cioè quella di una dolce morte senza supporti meccanici e con il solo ausilio di una buona terapia del dolore, possibilmente con l'amore e la partecipazione di parenti e amici. Per millenni morire è stata la cosa più naturale ed estrema, l'ultimo atto, il più misterioso. Poi è arrivato il contrordine: non vorrete mica fare della vostra morte un caso personale, prima dovete chiedere il nostro permesso.
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