domenica 7 luglio 2013

Avarìa in corso

Non ci proviamo gusto a dire sempre e ossessivamente che qualcosa di preoccupante è in corso d'opera.  Sappiamo che non basta dirlo ma è buona cosa che ciascuno nel proprio infimo piccolo faccia la propria parte. Una donna viene prelevata a forza dalla sua abitazione, portata in un centro d'accoglienza per immigrati e rispedita dopo due giorni nel suo paese d'origine in una di quelle terribili  repubbliche dell'ex impero sovietico insieme alla sua bambina prelevata successivamente da un'altra abitazione con un trucco. E' la moglie di un importante dissidente riportata quindi nelle braccia del lupo da cui era sfuggita, tutte le nostre massime autorìtà dicono di non sapere niente di questa faccenda, che sono all'oscuro di tutto e che chiederanno spiegazioni. Non abbiamo motivo di dubitare delle loro dichiarazioni, anzi siamo convinti che non ne sapessero niente ma qui casca l'asino: Chi comanda a questo punto in Italia se il potere politico sembra totalmente assente ed etereo? Le brutte notizie si sopportano meglio se si è in compagnia, dunque oggi si è saputo che un ECONOMISTA sarà il nuovo premier dell'Egitto, curriculum perfetto con studi ad Oxford e naturamente ideologia neoliberista,non gli manca niente, farà carriera. Su, via!,qualcuno può dire ancora che sono solo  coincidenze? Altra perla della giornata è la notizia delle prossime trivellazioni in Grecia e nel mar Egeo per lo sfruttamento dei ricchi giacimenti ivi scoperti. Tutto bene, dov'è dunque il trucco? che a gestire il tutto, concessioni, appalti e permessi sarà una commissione dell'Ue.

PS Questo blog tra breve cesserà le pubblicazioni. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno seguito con pazienza

mercoledì 3 luglio 2013

Metodi associativi

E' consuetudine tra gli adolescenti il trucco della pesca a strascico, si getta la rete e poi si parte fino ad arare il fondale, qualsiasi cosa c'è dentro è mia e non può e deve sfuggirmi. Per essere più chiari si tratta di gruppi di amici che devono aggregare nuove amiche tenere e mansuete, le si contatta e le si fa capire che con loro non si sta mai a casa e ci si diverte alla grande ma devono accettare il rito di ammissione di cui guarda caso il primo fruitore è il leader della compagnia. Spesso è un no secco e qui scatta la barriera d'isolamento, la quarantena coatta, niente più contatti, niente più uscite finchè... Ecco tutto questo modo di fare ricorda molto ma molto da vicino i nuovi social network. Ti iscrivi e loro ti fanno conoscere le persone che potrebbero interessarti, ti segnalano gli argomenti che loro reputano di tuo gradimento e via, se ci stai parte il baraccone con amenità varie, da quella che propone l'arrosto vegetariano al tipo che sproloquia di niente, Tu dici no che una simile fesseria di socialità non ti piace e loro ti annullano tutti i contatti, silenzio su tutta la rete. O così o niente. Meglio niente.

domenica 30 giugno 2013

Il mandante

Pochi giorni fa, con inusitato candore un'importante gruppo economico statunitense mandava alle stampe un comunicato in cui si diceva che gli stati europei del sud si dovevano liberare al più presto delle loro costituzioni scritte in anni in cui predominavano le idee di "sinistra" e dunque colpevoli dell' attuale stasi economica e del relativo debito, perchè secondo questa brava gente è d'obbligo tenere unite le due cose. Per associazione d'idee viene in mente la nostra piccola e misera situazione politica in cui i maggiordomi vanno avanti e indietro ad esaudire gli ordini dei padroni, a parte il fumo di provvedimenti fantasma fatti passare per grandi vittorie ( vi ricordate il professore accolto come un trionfatore un anno fa dai nostri sans papiers?), colpisce infatti la determinatezza e la fretta della nostra governance di mettere mano alla carta. La legge elettorale? Non si può fare senza modifiche costituzionali. Tagli degli apparati e dei finanziamenti? neanche a parlarne prima della riforma delle riforme. Ci tengono a non subire rimproveri e ramanzine prima di tornare a sera, dopo una dura giornata di lavoro, nei loro alloggi di servizio insieme a tutta la servitù. E siccome a pensare male non sempre ci si sbaglia ecco la notizia che è in arrivo, in piena estate!, la la legge per la modifica dell'art. 138, quello che detta i tempi per le revisioni costituzionali, tutto questa fretta si spiega con la natura anomala e fragile della coalizione, quindi bisogna fare in fretta prima che il gatto scopra i topi  dentro la dispensa e tutto salti in aria. Allora i punti principali su cui sono stati dati ordini e tempi precisi sono chiari:
Revisione costituzionale
Più flessibilità nel lavoro
Appoggio incondizionato ai trattati
Riduzione del welfare
Continuità nella politica estera
Deindustrializzazione
Se si guarda al tutto con il giusto distacco, ebbene, ci si accorge che su questi temi non hanno avuto dubbi e sono andati dritti fin dal primo istante. Fumo, solo fumo la progettata riforma elettorale (che non faranno mai),la riduzione del cuneo fiscale,gl'incentivi al lavoro buono. Parentesi. ma come si fa a prendere sul serio una norma che dice che se hai il diploma il tuo datore di lavoro paga più tasse? Non si sa se sono più ridicoli o pericolosi. Forse non sanno neanche tradurre bene gli ordini che gli arrivano in inglese.

giovedì 27 giugno 2013

Fare

Se da noi c'è da preparare qualcosa di grosso è meglio farlo in estate, tra sdraio, ombrelloni e (quando capita) mondiali di calcio. Il governo del "fare" rinvia tutto all'autunno: Imu, Iva, F35 ma nel frattempo porta avanti, nel tipico silenzio generale dei media, inquietanti normative. Deregolamentazione (ulteriore!) nella sicurezza sul lavoro, aumento dellà flessibilità lavorativa e anagrafe dei conti correnti. Cipro docet e niente ci vieta di stare in guardia, che cos'è questa smania di controllare i nostri risparmi? Lo facciamo per combattere l'evasione fiscale dicono loro in coro. Risata oceanica, se uno ha più di quattro soldi li mette nel conto corrente? Nell'ipotesi comprerei dei fondi d'investimento, degli immobili, buoni del tesoro ma mai li lascerei in un libretto di risparmio o in un conto corrente. Allora? Allora quelli che stanno controllando sono i risparmi della povera gente, di quelli che hanno lavorato una vita ed alla fine si ritrovano quattro soldi con cui sperano almeno di pagarsi la retta dell'ospizio, ma sono tanti e facili da prendere. Nella nuova governance bancaria non c'è posto per perdite proprie ma solo per quelle degli altri rimasti fuori che sono solo dei numeri in un c/c. nient'altro.

mercoledì 26 giugno 2013

Lo zecchino d'oro

Da qualche mese in Giappone sono ritornati al governo i conservatori dopo la breve parentesi dei liberal democratici. In una visione classica della politica la destra parlamentare fa o dovrebbe fare una cosa molto semplice: il mantenimento dello status quo, il massimo controllo sociale e lo spostamento di ricchezza dal lavoro alla rendita, a questo corrisponderebbero le aspettative di una governance moderata, ma sta succedendo una cosa molto strana che contraddice tutte le teorie e i dogmi della scienza politica. Appena arrivati al potere, questi signori inondano il paese di liquidità, cioè in parole povere stampano moneta, abbassano la quotazione dello yen e alzano di quel tanto che vogliono loro il tasso d'inflazione, tre peccati capitali per cui da noi si va dritti dritti all'inferno senza possibiltà di ritorno. Risultati: il Pil è schizzato ai livelli dei Brics, le esportazioni volano, i consumi sono ripartiti ed il livello di vita di tutta la popolazione è migliorato. Probabilmente hanno capito, si sono svegliati da quel sonno letargico che faceva vedere tutto in funzione del debito. Quando ci libereremo anche noi di autentiche scemenze, prive di qualsiasi fondamento scientifico, tipo " la casa in ordine", "parità dei conti", "sviluppo uguale a uscite bilanciate sulle entrate", autentici totem a cui ci siamo impiccati? Il debito non è altro che un'aspettativa dilazionata nel tempo, lo stato non è un'azienda e può e deve spendere anche quello che non ha perchè le monete servono a questo a creare aspettative non scadenze e vincoli, la moneta è solo un mezzo e deve essere al servizio dello stato non contro 

domenica 23 giugno 2013

Precari, il governo Letta vuole imitare il modello Schröder? - Enrico Grazzini - Il Fatto Quotidiano

Precari, il governo Letta vuole imitare il modello Schröder? - Enrico Grazzini - Il Fatto Quotidiano

The freddo

Immaginate in un'afosa mattinata di essere al bar e di chiedere al barista un the freddo. Il bicchiere è lì, invitante ma qualcosa non quadra e voi non bevete, fate notare che c'è qualcosa dentro e si muove pure come a volere uscire, ma non ce la fa e rimane lì a far bella mostra di se. Il barista avverte: o quello o niente, voi naturalmente dite no grazie e ve ne andate ma quello vi viene dietro e vi dice che state rovinando la reputazione del locale e dovete bere, poi urla e impreca contro tutti coloro che guardano i bicchieri e non si fidano dei prodotti del bar: voi così mandate all'aria l'economia di un intero paese, ve ne rendete conto o no? La lenta agonia di quella che per due secoli abbiamo chiamato democrazia si misura anche da queste cose. Ormai è abitudine consolidata, prassi governativa di fare un maxi provvedimento, metterci dentro tutto e di più, farcirlo di urgenza e necessità e farlo passare con col voto di fiducia perchè non c'è tempo da perdere con dibattiti parlamentari e voti sui vari articoli, bisogna fare presto, perchè il paese non aspetta. Ma qualcuno fa notare, cosa ha di urgente la NoTav? Perchè si stralciano norme sulla sicurezza sul lavoro? L'indomani i giornali (quasi tutti) dicono che costoro non stanno facendo il bene della nazione, anzi, con il loro rifiuto di collaborare mettono in pericolo il futuro, il loro, beninteso

venerdì 21 giugno 2013

Citizen Beppe

L'avventura del movimento è finita qui, però era giusto provarci ed un grazie a Beppe è d'obbligo. Non sempre le cose vanno come noi vogliamo ma un tentativo è meglio di una rinuncia. Che avesse contro un muro fatto di giornali, istituzioni,gruppi di pressione era scontato ma non aveva previsto l'insidia più grossa è cioè il lavoro ai fianchi e le divisioni all'interno del gruppo, quando arriva una truppa così numerosa diventa un pasto prelibato per avvoltoi e predoni e non puoi farci niente. Sono naufragati così anche tutti i movimenti d'opposizione al nuovo ordine mondiale, da New York a Madrid a Londra. Sarà un caso?

martedì 18 giugno 2013

Jungla

Verso la metà degli anni 70 sono stati ritrovati dei soldati giapponesi che in un'isola sperduta continuavano la loro guerra. Ogni mattina si alzavano, perlustravano la zona di loro competenza, facevano i turni di guardia e si tenevano sempre pronti per un eventuale scontro con il nemico. Nessuno li aveva avvisati che la guerra era finita da trent'anni ed era stata pure persa, ma loro erano sempre lì pronti a lottare fino all'ultimo per la loro causa, persa pure quella. Come non pensare alla nostra classe dirigente asseragliata ormai da anni a difendere l'indifendibile, a firmare trattati assurdi per le sorti del paese e testardamente convinti della necessità di andare avanti così e di non mettere niente in discussione? Perchè lo fanno? probabilmente perchè lì hanno scommesso tutto, il PD prodiano nasce con questa idea di Europa, ne fa il suo cavallo di battaglia, l'elemento unificatore di anime altrimenti incompatibili, rimettere tutto in discussione vorrebbe dire smontare l'unica linea che li tiene uniti. E' un comportamento istintivo di sopravvivenza, nient'altro, stanno barattando la continuità della loro presenza politica con il nostro futuro

mercoledì 12 giugno 2013

Dopo Blair e Clinton

Tutti gli studiosi oggi sono convinti che i veri creatori del malessere economico attuale non sono le buonanime di Reagan e della lady di ferro ma i progressisti Blair e Clinton, a loro si devono infatti le maggiori responsabilità per lo smantellamento di tutte, o quasi, quelle regole che avevano retto i mercati economici mondiali. La famosa terza via, una collaborazione virtuosa tra capitale da lavoro e finanziario si è rivelata alla fine quello che era, e cioè l'autostrada da cui sono arrivati i predoni che ci stanno rendendo tutti più poveri. Bene, siccome la nostra specialità è godere del fumo quando dell'arrosto non c'è più traccia, ci teniamo pronti per il nostro futuro con un Blairino, piccolo e fuori tempo massimo con la storia, ma attenzione aldilà del rischio di passare dalla tragedia alla farsa, la certezza è di trasbordare dall'austerità alla miseria. Ascoltiamoli questi quando dicono che non c'è bisogno di rinegoziare niente, che bisogna solo applicare i trattati e che si va avanti solo con più Europa, QUESTA Europa. Ma a nome di chi parlano? I casi sono due: o credono fermamente in quello che dicono, ed allora sono rimasti indietro con gli studi di almeno vent'anni o mentono, spudoratamente, sapendo di mentire.

martedì 11 giugno 2013

Dejà vu

In questi casi c'è la tentazione molto forte di trasformare ed adattare i fatti alle proprie logiche, di far entrare una carota in una buccia di banana, ma..niente toglie dalla testa un leggero sentore di già visto, di prevedibile, tremendamente prevedibile. Allora, nelle elezioni di febbraio un partito a pezzi riesce miracolosamente, grazie a delle fortunatissime coincidenze matematiche a conquistare la regione Lombardia e con un'incastro perfetto con l'alleato riesce a vincere in tutti e tre le circoscrizione per il senato. Capita, quando gli elettori ti abbandonano ti aiuta la fortuna e nonostante perdite catastrofiche rispetto alla tornata elettorale precedente te la cavi in maniera eccellente. Elezioni amministrative di giugno, un partito divorato nella sua credibilità per alleanze fuori da qualsiasi immaginazione riesce a fare il pieno e rafforza la strana maggioranza: visto che gli elettori non ce l'hanno con noi? Anzi. Dimenticano il fatto che più di metà del corpo elettorale non è andato a votare. Tesi o non tesi, sospetti o altro il risultato è un consolidamento del patto di coalizione che spazza via per molti e molti anni ogni tentativo di cambiamento della classe politica, qui siamo e qui restiamo e l'apriscatole lo usiamo a casa nostra per mangiare il tonno.

lunedì 10 giugno 2013

Cittadino non votante

Un bravo giornalista prova ad elencare i motivi per cui la gente non va più a votare: brutto tempo, la suocera all'ospedale, i bimbi che vogliono andare al mare, le cavallette,la marea, lo scioglimento dei ghiacciai, la minaccia degli asteroidi. Non gli passa minimamente per la testa che forse è una chiusura definitiva veso chi aveva preso i voti per andare a Lucca e poi invece a cose fatte si è diretto verso Roccasecca. Dicono che si sono trovati lì per delle indicazioni stradali sbagliate.

domenica 9 giugno 2013

Ambiente

Si cerca un terreno adatto, possibilmente vicino a qualche strada importante e si comincia a fare il buco. Poi giorno dopo giorno lo si riempie con materiale che più pericoloso e schifoso non si può trovare, i camion vanno e vengono a tutte le ore e a nessuno verrà mai in mente di chiedere che cosa scaricano, non sono cose che si fanno in un paese civile, ed in ogni caso gl'interessati direbbero infastiditi: stiamo lavorando e dando lavoro. di cosa v'impicciate? Volete che li licenziamo tutti? Dopo un pò il buco è pieno, e la cosa è finita lì direte voi,  invece no, perchè il bello comincia adesso. Dopo un pò di tempo e di noiose pratiche burocratiche il terreno diventa edificabile e le gru prendono il posto delle ruspe, viene su un bel palazzone stile hinterland milanese anni 70, con tutte le cubature possibili in una simile situazione. Si richiedono al comune tutti quei servizi che lì mancano perchè prima c'era solo la campagna, strade ,fogne, illuminazione, collegamenti. Se tutto va bene tutti gli appartamenti vengono venduti nel giro di qualche mese. Questa brava gente ha così chiuso il cerchio, tolto di mezzo della robaccia che altrimenti sarebbe andata chissà dove, dato lavoro e case a chi ne aveva di bisogno. Nel caso che ci sia qualche imprevisto si passa al piano B. Ci sono difficoltà ad avere i permessi? Qualcuno si mette di mezzo? I lavori sono sospesi? C'è l'obbligo di bonificare i terreni? Ma noi abbiamo delle ottime ditte che fanno anche queste cose, perbacco, non c'è bisogno di andare a cercare tanto lontano.

venerdì 7 giugno 2013

L'internazionale capitalista

Diceva un grande scrittore che difficilmente gli sciocchi ed il denaro stanno troppo tempo assieme, per fare soldi e tenerseli, per occupare posizioni di comando ci vuole moltà abilità e coesione di classe, in parole povere, poverissime, se voglio diventare ancora più ricco non devo andare a prendere i soldi a chi ce li ha ma devo allearmi con lui per tirarli fuori da quelli che ne hanno pochi o niente. Messa così sembra banale e semplicistica perchè la domanda che viene fuori è legittima: perchè solo ora? Si può rispondere dicendo che fino a pochi anni fa avevano molte più difficoltà a fare gruppo di adesso, c'erano delle leggi che impedivano la concentrazione di poteri, le banche avevano dei vincoli, le monete appartenevano agli stati e poi c'erano delle organizzazioni, sindacati e partiti, che vigilavano egregiamente per non far uscire la mandria dalla stalla. La stampa ed media fanno del loro meglio per non complicare il quadro e dare una visione  delle cose che non contraddica la narrazione ufficiale. Continua....

martedì 4 giugno 2013

Spurghi

Non era una cosa seria, sembrava più che altro un modo per fare con comodo le valigie in vista di una partenza più o meno vicina, ci si mette dentro quello che si trova a portata di mano, posate, argenteria, monete d'oro e si saluta. Anche così non era una situazione rassicurante ma poi, pian piano le prospettive sono cambiate in peggio, hanno in mente qualcos'altro, hanno piantato le tende, messo i paletti e sistemato i cannoni. Da qui non ci manda via nessuno sembrano dire e delle poche priorità di cui dovevano occuparsi non c'è traccia: la legge elettorale? Si farà. Regole di accesso alla politica? Si vedrà. Costi e prebende? Non pervenuto. Subito e presto invece il nuovo finanziamento ai partiti e la RISCRITTURA TOTALE della seconda parte della costituzione. Ma non eravate e siete un governo d'emergenza? Come vi permettete anche solo di proporre una modifica di tale portata per via governativa e non con un'assemblea costituente? Chiunque si ponga fuori dai limiti affidati e da ciò che è fuori dalle loro competenze diventa oggettivamente pericoloso per la democrazia, perchè è di questo che si parla, di un'uscita lenta ed inesorabile, giorno dopo giorno dalle regole e dalle norme, uno scivolamento verso un'autocrazia infida e rispettosa solo dei poteri che le permettono di continuare a comandare.
P.S. Anche da parte dei giornali più schierati circola qualche muguno. Non sarà troppo tardi?

domenica 2 giugno 2013

Tolleranza zero

La fermezza paga, e non fa sconti sui prezzi: 1,5 Ml di euro in sette anni, questo ci è costasto la politica dei respingimenti, del CIE e dei pattugliamenti lungo le coste , dei rientri forzati con tanto di scorte, aerei e altro di necessario in simili circostanze. Si, ma tenendoceli ne avremmo invogliati altri a venire, quindi è stato lo stesso un buon affare dicono i cultori del manganello e del muso duro, è la solita storia del se e del ma, c'è sempre un peggio dietro l'angolo che giustifica ogni nefandezza, ogni spreco ed ogni abuso della dignità umana. In un mondo ipercollegato dove una carota fa in poche ore il giro del mondo per finire sulle nostre tavole, dove l'acqua che beviamo viene da migliaia di Km di distanza, gli uomini, le persone, sono condannate a stare ferme, loro no, devono stare lì e non muoversi e se succede noi li ributtiamo subito in mare per non creare aspettative e precedenti. Poi quelli che sfuggono alle maglie dei controlli e riescono a lavorare da noi li trattiamo bene non facendoli morire di fame, dandogli il minimo possibile e sbattendoli fuori appena cambia l'aria, dell'immigrato non si butta niente se può servire a far abbassare la testa anche ai nostri compatrioti e fargli passare la voglia di diritti e salari minimi

Le pezze al culo

C'è una teoria, nata nell'università di Chicago che dice che mangiare fa male, vestirsi è un lusso, andare a scuola neanche a parlarne, che  lavorare di più e guadagnare di meno è un diritto a cui nessun cittadino deve rinunciare. In sostanza ci stanno dicendo, preparatevi a fare la fame ed a soffrire il freddo, ed a tutto il resto pensiamo noi. Tutte le epoche hanno visto periodi di crisi, la ricchezza seguita dalla miseria, il dominio dalla servitù, è nelle cose, niente è stabile e dura in eterno ma è la prima volta che c'è in tempo di pace questo patto esplicito ed irrevocabile: Noi, vi assicuriamo per il futuro miseria e privazioni. Una classe dirigente che promette questo senza mettere in campo nessuna idea decente che faccia da muro alla crisi o è collusa o stupida. Come nelle grandi sintesi della storia del pensiero umano, forse tutte e due assieme

mercoledì 29 maggio 2013

Larghe attese

E' successo anche da noi, si vota si conta e vincono ancora loro, logico come la notte segua al giorno. Cerchiamo di partire dai fatti senza farci prendere la mano da dietrologie e complottismi, semplicemente i fatti,uno dietro l'altro. Nei paesi con più alta turbolenza, Grecia, Spagna, Portogallo,Islanda, sono tornati al potere in pompa magna i partiti che la vox popolare indicava come i responsabili del disastro, ci son tornati tutti e con ricette uguali: europa, rigore e trattati da confermare. La volontà dell'elettore e sacra e va rispettata anche se non coincide con le nostre aspettative ma le domande restano: che cosa vogliono i cittadini da queste forze politiche  riportate ai posti di comando? bene, a questo punto le aspettative diventano un mistero, perchè i casi sono ben delineati, o lo status quo, cioè il congelamento dell'attuale situazione di estrema incertezza o il cambiamento. E qui giocano molto sull'ambiguità semantica perchè il loro cambiamento ha delle caratteristiche precise di ridistribuzione al contrario della ricchezza, cioè dai più poveri ai più ricchi, lavoro già iniziato con successo da anni. E perchè la gente dovrebbe essere favorevole? Ma semplice, perchè loro dicono non c'è alternativa, è l'unica strada possibile, conosciuta anche con la sigla R.I.T.A. Le grandi organizzazioni economiche lo dicono da almeno due anni, il NOSTRO problema è l'incertezza a livello politico, la mancanza di numeri certi per la governabiltità,allora riandiamo indietro di due mesi. In una notte si decide, improvvisamentee contro tutti i programmi elettorali, di creare una maggioranza inattaccabile per numero di voti, ma c'è il non piccolo problema di farla digerire all'elettorato che evidentemente e giustamente si sentirà preso in giro, detto fatto. Si usa il metodo delle mamme che puliscono la cacca del loro bimbo e che con sveltezza e velocità girano, puliscono e incipriano il pupo senza che lui si accorga neanche di averla fatta. Spariscono tutti i mugugni della base, le proteste dei militanti, le occupazioni di sedi, tutto rimosso, cancellato,il governo va avanti con la solidale partecipazione di tutta la nazione perchè dicono questo è il migliore che si possa avere in questo momento. Ma la verità viene a galla ed un giornale titola inavvertitamente: Le elezioni consolidano le larghe intese. Questa vi è scappata, vero? Quando in una stessa frase si fanno coincidere risultati ed aspettative c'è la possibiltà che i due termini non siano così indipendenti l'uno dall'altro. Non è molto chiaro? Di più non si può dire perchè il web è cattivo, notoriamente cattivo (e inaffidabile).

lunedì 27 maggio 2013

Stampare denaro per uscire subito dalla crisi - PierGiorgio Gawronski - Il Fatto Quotidiano

Stampare denaro per uscire subito dalla crisi - PierGiorgio Gawronski - Il Fatto Quotidiano

Rappresentanza 2 la vendetta

A Bologna hanno vinto i referendari: niente soldi alle scuole private e la grande informazione fa quadrato, si, è successo, ma sono andati a votare in pochi quindi non è il caso di  tenerne minimamente conto, ergo bisogna  andare avanti come prima senza indugi. Se ci fossero ancora dei dubbi questa è la prova definitiva dello scollamento totale della rappresentanza rispetto ai suoi elettori, non sentono di aver ricevuto un mandato, si rappresentano da soli, aldilà dei programmi e delle idee. Anni fa questo poteva essere giusto in quanto il politico si elevava dal senso comune e si faceva interprete di un modo alto d'intendere la cosa pubblica, che andava oltre i desideri immediati e progettava il futuro, adesso la cosa si è rovesciata ed il politico riconosce solo il bisogno immediato, agisce solo per cose che non gli creino problemi con chi lo ha designato e portato avanti nella carriera politica, è diventato pura merce, macchina di consenso per coloro che non vogliono perdere neanche le briciole di quelli che una volta erano i beni e le risorse di tutti. 

domenica 26 maggio 2013

Departures

Tutto ormai ha un prezzo e da tutto si può trarre profitto, così una grossa banca, la più grossa d'europa si lancia in una raffinata operazione finanziaria. Dall'altra parte dell'oceano hanno scoperto che si possono impacchettare e vendere le più svariate merci basta solo non aprire la confezione e non essere molto chiari sulla qualità del prodotto, così hanno cominciato a proporre l'acquisto di debiti altrui come se fossero salamini succulenti. Passata nel peggio modo possibile la stagione dei subprime si cambia merce ma non le modalità e si cominciano a vendere le assicurazioni sulla vita,trattate nel mercato degli hedge found. La nostra banca propone alla sua clientela l'affare del secolo, comperate le assicurazioni degli americani, questi muoiono e voi ci guadagnate una barca di soldi.Ma non va molto bene perchè questi hanno una salute di ferro e non si lasciano convertire in euro. Pensate che la cosa sia finita lì? No, perchè per rendere l'affare più sicuro ed invogliare la clientela si stila una lista di 500 malati terminali, questi state certi non campano a lungo e voi diventate ricchi, ma anche questa volta qualcosa va storto ed i cosiddetti moribondi sono ancora lì che se la ridono. Miracoli dell'alta finanza.

venerdì 24 maggio 2013

Acciaio

Finita la guerra il nostro paese si ritrova a dover fare i conti con un'amara realtà, e cioè che i vent'anni di balconate ci avevano regalato un paese ancora legato all'agricoltura e quel poco d' industria presente era stato distrutto dalle bombe. Dei grandi personaggi ,di cui oggi sentiamo la mancanza, stesero un piano per inserire il nostro sistema produttivo nel quadro dello sviluppo mondiale, e ci riuscirono alla grande. La base fondamentale era il sistema delle partecipazioni statali in cui lo stato dettava le regole e le strategie in settori importanti quali l'energia e la siderurgia. Fino agli anni 80 deteniamo la più alta produzione di acciaio al mondo, poi sciagurati trattati comunitari c'impongono la chiusura e lo smantellamento di quasi tutto il settore e quello che rimane viene regalato ai privati, perchè dicono ,solo loro possono essere competitivi nell'era della globalizzazione. Detto fatto, questi benefattori prendono, distruggono, spezzettano, vendono, licenziano e inquinano irreparabilmente un'intera città senza che per anni e anni qualcuno a livello locale, provinciale, regionale, nazionale li disturbi nella loro opera di bene. Ciliegina sulla torta, si scopre anche che avevano nascosto il bottino della rapina, tanti, tanti soldi in posti sicuri. Gli esperti ci dicono che è così perchè è necessario che sia così e chi pensa al passato è solo un nostalgico, c'è una sola anima che regola il mondo: Il mercato che è un'entità indiscutibile e trascendente e tutto ciò che fa, lo fa per il nostro bene.

giovedì 23 maggio 2013

Ordine

Tutti noi ci arrabiamo se non troviamo qualcosa nel posto giusto, se la sua ricerca ci fa perdere tempo o peggio ancora la rinveniamo nel luogo sbagliato. Vogliamo essere perennemente tranquillizati dal fatto che tutto sia in ordine, il nostro ordine o quello impostoci,( non fa più molta differenza). Se un tizio in strada colpisce all'impazzata chiunque gli si presenti davanti, se quel tizio viene da angoli molto lontani del mondo ecco che non bisogna fare nessuna fatica ad inquadrare il fatto e dargli una spiegazione, è tutto lì nelle immagini e nella sequenza degli eventi, nel suo volto diverso ed inquietante. Ma che succede quando il mostro è un bravo padre, una brava madre e le vittime sono i bambini, gli altri componenti della famiglia ed in taluni casi anche gli amici  presenti lì per caso? Lì si reagisce rimuovendo al più presto l'evento, nascondendolo nelle pagine interne dei giornali e dimenticandolo del tutto nell'edizione successiva. perchè lì la spiegazione è molto ma molto più difficile e mette in crisi molte nostre convinzioni. Siamo certi che il male non abiti insieme a noi, l'abbiamo lasciato fuori come i pidocchi le cimici, la fame e le malattie. Abbiamo tutto quello che ci serve e quelle sono cose da poveri, disperati, fuori da qualsiasi schema di convivenza sociale accettabile. Ma è sempre così? Quando ci viene il dubbio giriamo la pagina.

mercoledì 22 maggio 2013

Bufale continentali

E così, pezzo dopo pezzo viene smontata tutta la summa teologica che ha indirizzato la politica economica dell' UE negli ultimi tre anni, per capirci dopo che è scoppiata la crisi greca. Non ci voleva tanto, questi grandi scienziati che hanno teorizzato e prodotto dati favorevoli all'austerity, ai tagli selvaggi alla spesa pubblica non possono certo paragonarsi a S. Tommaso o Hegel fondatori di un modo nuovo di vedere le cose ed il mondo, ma guarda caso sono stati presi sul serio forse più dei due filosofi, talmente sul serio da trasportare le loro teorie negli indirizzi comunitari e, caso ancora più grave, nell'eurogruppo. Se la cosa non fosse seria, se da essa non dipendese la nostra vita ed il nostro futuro, ci sarebbe da farsi una salutare risata, prorompente ed inarrestabile. Come direbbe il nostro grande Totò, professore lei? Ma mi faccia il piacere!

La rivincita degli anti austerity Krugman all'attacco di Alesina - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it

La rivincita degli anti austerity Krugman all'attacco di Alesina - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it

domenica 19 maggio 2013

Brutta

Le foto sui giornali sono impietose ed una persona vicina che guarda le stesse immagini non può far a meno di commentare che è proprio brutta,non solo ma anche sciatta , vestita malissimo e con delle scarpacce orribili, tutto il contrario della ragazzina dal fascino prorompente che ci avevano fatto credere. Peccato che di lato ci siano altre foto di lei appena uscita dal tribunale mentre abbraccia il suo compagno, e lì sembra che l'incanto della strega cattiva sia finito perchè ha i capelli sciolti ed ha riacquistato il suo bellissimo aspetto. Cosa può essere successo? cattivi fotografi? La tensione del momento? Proviamo a fare un passo indietro, chi ha letto la fiera delle vanità di Tom Wolf sa che ad un certo momento c'è da convincere il piccolo delinquentello a cambiare il suo look per far presa sui giudici e vendere loro l'immagine del bravo ragazzo sfortunato. Lui naturalmente non ne vuol sapere poi raggiungono un compromesso: finita l'udienza riacquisterà subito i suoi capi d'abbigliamento preferiti in modo che i suoi amici lo vedranno all'uscita così come lo hanno sempre visto, unico punto su cui non vuol cedere sono le scarpe sportive bianche ma poi con cambio lampo da pit-stop anche quel particolare viene superato. Per la cronaca nel libro lo stratagemma riesce ed i giudici credono alla sua versione che incastra il ricco operatore finanziario, nel nostro caso attuale e reale, vedremo come va a finire. C'è un bellissimo libro intitolato "il corpo del capo" di un bravissimo giornalista che spiega come funziona l'immagine, l'uso del corpo per creare un'icona, una lettura della storia indirizzata e compiacente.

sabato 18 maggio 2013

La crisi si risolve con la democrazia - PierGiorgio Gawronski - Il Fatto Quotidiano

La crisi si risolve con la democrazia - PierGiorgio Gawronski - Il Fatto Quotidiano

Che sta succedendo?

Se n'è andato un altro, responsabile sembra di circa 30.000 sparizioni di inermi cittadini del suo paese. Che la terra non gli sia lieve ma gli pesi per l'eternità. Come nascono le dittature? Tutti noi abbiamo in mente gli stadi trasformati in lager, i palazzi presidenziali in fiamme ed i carri armati nelle strade, è la via classica, ma non sempre le cose vanno così, c'è anche un altro modo molto più soft ma non meno pericoloso e crudele, è quello della costante ed inarrestabile chiusura di tutti gli spazi in cui vi sia diversità di vedute rispetto al "frame" che viene imposto dai media ed alla narrazione ufficiale delle fonti istituzionali. Nell'ultimo mese sono successe delle cose molto inquietanti che non fanno ben sperare per il futuro: chiusure di blog, arresti di commentatori, guerra al web, blocchi e censure di siti. Ma non ci dicevano che queste cose succedevano solo in Cina? Non ci dicevano che erano cose brutte, non degne di un paese civile? Ma non ci dicevano che dalla libertà del web si riconosceva lo stato di democrazia di un paese?
P.S. Questo è un blog di idee e chiunque tenti di vendere qualcosa  perde solo tempo

venerdì 17 maggio 2013

Scoreggine

Capita molto spesso ai bimbi che per attirare l'attenzione della mamma dicano di averla fatta, salvo poi alla verifica accorgersi che era solo una scoreggina,innocua ed inodore. La riforma della riforma, tipico piatto della cucina italiana viene servita all'ora di pranzo con tutta l'immedesimazione possibile,non ci credevate vero? invece ecco qua la modifica alle pensioni. Chi vuole può andare in pensione dal 62 anno d'età e 35 di contributi, grida e applausi ma poi...Rifacciamo un pò di conti, le donne, non si capisce perchè solo loro, usufruiscono ancora della legge Amato e possono andare via dal lavoro se vogliono con 35 anni di lavoro e 57 d'età, allora la riforma riguarda solo gli uomini che però ,guarda caso di tali modifiche non sanno che cosa farsene perchè questa fascia generazionale all'età di 62 ha già superato abbondantemente i 40 di contributi, è solo aritmetica, nient'altro, semplice aritmetica. Per favore, fate tutte le leggi che volete, siete lì per questo, ma non prendeteci in giro, non è il caso. Siamo l'unico paese al mondo che ha esteso il contributivo a tutti i lavoratori ma non ha dato loro la possibiltà di scegliere quando mollare, in certe cose siamo i primi della classe, ma non è il caso di vantarsene tanto.

domenica 12 maggio 2013

Linea di fuoco

E' partito il grande attacco e come al solito in prima linea c'è il grande quotidiano dell'inscalfibile "liberall"della prima ora. La linea di fuoco è impressionante, dalla prima all'ultima pagina, dalla cronaca alle pagine culturali, alle recensioni dei libri è l'argomento clou e non ci sono dubbi di sorta sulla linea tenuta dal giornale: Il pericolo è lì e va fermato subito con tutti i mezzi, leciti e lecitini. Il nemico è il Web accusato di tutte le nefandezze possibili e immaginabili,falsità, inesattezze, allarmi infondati, attentato alla sicurezza e poi in coda la colpa più terribile: è troppo veloce e dà le notizie troppo in fretta. Tutte queste accuse si possono rivoltare contro chi le ha lanciate, infatti cosa hanno da lodarsi tanto i giornali e media tradizionali? Le falsità ,le omissioni, la faziosità, sono il loro pane quotidiano, ma si vede che per loro non vale, hanno da imporre il loro piccolo Blaire, far digerire bocconi infami passati per bignè, incensare l'Euro,falsificare i dati e la storia quando serve, tanto nessuno controllerà o glielo rinfaccierà mai sicuri della solidarietà super partes di amici e colleghi.Piccolo esempio della generosità di questi signori con i dati. Svalutazione del 92, breve dizionario da divulgare: Fu poca cosa e causò una forte inflazione, ci fece tornare nello Sme per alleviarne le coseguenze,non provocò nessun miglioramento alla nostra economia, anzi. Tutte bugie, colossali bugie. Svalutammo del 30,40%, uscimmo dallo Sme, nessuna inflazione, miglioramento a breve della bilancia dei pagamenti e di tutto il nostro sistema produttivo, nessuna conseguenza negativa sul livello di vita della gente. Il Web è cattivo, loro, sono loro, carta stampata e soci a difendere la verità, non altri. Verrebbe da usare termini coloriti e forti, ma non si può, hanno le leggi che gli consentono di far chiudere e bannare chiunque dicono li offenda, quindi non li offenderemo ma al massimo li definiremo "birichini".

Denaro virtuale

Spesso diventa esercizio comune esternare in maniera (apparentemente) approfondita su fatti e discipline di cui si conosce poco o niente, questo gli esperti lo sanno e lo rimarcano, ma al tempo stesso scavano un fosso incolmabile tra loro, le conoscenze acquisite e gli altri che di tali argomenti  hanno un'infarinatura leggera  e vaga. Come se ne esce? Dando loro carta bianca e accettando tutte le loro tesi solo perchè detentori del sapere specialistico o cercando di mediare tra la nostra ignoranza e la loro protervia e saccenza? Si può discutere e dibattere senza per questo invadere il loro campo o passare per ignoranti, si può parlare della moneta e del suo uso senza banalità, delimitando il discorso al suo aspetto generale di scambio. La nostra crisi nasce dalla moneta e dall'uso distorto che  ne fanno i mercati, quasì una cosa in sè, senza più alcun rapporto con le merci ed il valore delle cose. Alcuni ci stanno già provando, e se cercassimo di farne a meno? Se provassimo a usare per i nostri scambi e per la nostra vita una valuta eterea ed inesistente ma ottima per slegarci dal loro nodo?

venerdì 10 maggio 2013

Cadreghìn

Ha  l'orecchino luccicante, i capelli in disordine e guarda spesso i suoi appunti ma ci tiene a far sapere  che lui è un professore serio e titolato con lauree e masters e che adesso insegna in giro per il mondo nelle migliori università. Purtroppo è tutto vero. Si sono sparsi e moltiplicati come nei fanta film anni '50, sono dappetutto e dicono tutti la stessa cosa: Noi sappiamo come stanno le cose, noi abbiamo le ricette giuste e tutti gli altri non considerateli nemmeno perchè sono degli imbecilli.Il nostro ci aggiunge una manciata di arroganza non prevista nei manuali d'uso, non è improbabile un suo ritorno in sede per la revisione perchè il prodotto così com'è risulta quasi invendibile e controproducente. Ieri ripeteva che la scuola (pubblica) italiana è ed è sempre stata al livello più basso che si possa immaginare e produce alunni asini, non così quella privata perchè, indovinate perchè? Ma è logico perchè lì possono licenziare e selezionare i professori. Hanno il mito della selezione, della società dei migliori, della master class che per troppo tempo ha dovuto convivere con i morti di fame, cita numeri e organizzazioni quasi ad imitare l'Albertone dei magliari che rincretiniva la tedesca con una serie ininterrotta di fesserie e vendendole il tappeto senza che lei se ne accorgesse o avesse il tempo di capire la truffa. Caro Professore noi abbiamo avuto fino ad una decina di anni fa le migliori scuole materne del mondo, un'ottima scuola elementare e dei buoni licei, pessima scuola media e pessima università, salvo poche eccellenze. Non ci venga quindi a dire che tutte le nostre scuole erano al livello del terzo mondo, non lo erano (almeno prima della cura).

giovedì 9 maggio 2013

Spesa pubblica

Ogni giornale che si rispetti ha il suo "spesista", ovvero colui che ci ricorda tutti i santi giorni che bisogna ridurre la spesa pubblica, ognuno ha i suoi numeri e la sua tesi da dimostrare, che poi è sempre la stessa, siamo un "unicum" in Europa e nel mondo per la quantità della spesa pubblica, cioè detto tra le righe siamo a livelli record di sprechi. Bene, a parte che la spesa pubblica comprende tutto e niente, se andiamo a vedere con un pò di calma l'incidenza sul Pil della nostra sanità, dell'istruzione, del welfare, della previdenza, notiamo che siamo sotto i livelli medi europei, si, rispetto agli altri spendiamo di meno. Vuoi vedere che è tutta panna montata? Alcuni molto più scafati se colti col sorcio in bocca lo ammettono, si, spendiamo di meno, ma anche quel meno non possiamo più permettercelo. e qui si passa dal campo dell'economia a quello della teologia pura, del dogma della spending review, perchè ci debbono spiegare, una dei primi paesi al mondo per sviluppo e ricchezza, non può "permetterselo" e altri si?

martedì 7 maggio 2013

Servizi (dis)integrati

Diceva Wittngestein che è meglio tacere di ciò di cui non si sa, ma non sempre la cosa funziona così perchè qualche volta, pur nell'ignoranza di base è meglio chiedere e porsi domande. La questione riguarda i servizi sociali e le scuole materne del comune di Bologna che passano dalla gestione diretta a  questo organismo chiamato ASP di cui confesso non ho capito la natura giuridica nè la composizione societaria, le tate e le maestre invece sembrano avere le idee chiare: il cambiamento è pericoloso perchè riporta la situazione a tanti anni fa quando i bimbi venivano parcheggiati e nessuno si curava di dare loro un minimo di assistenza e sviluppo al loro genio, perchè a quell'età hanno delle potenzialità che non avranno mai più nel corso della loro vita. Se indirizzati possono imparare due tre lingue contemporanemente, quindi si chiedono le addette perchè passare dall'istruzione all'assistenza e trasformare le materne in un pre-ospizio in cui l'unico scopo è quello di far passare il tempo prima di ridarli alla sera ai loro genitori? Per inciso, è un altro pezzo di quella grande civiltà che avevamo creato e che politicanti da quattro soldi hanno venduto e barattato per tenersi stretta la poltrona.

domenica 5 maggio 2013

Portogallo, nuove misure di austerity: più ore e meno soldi per i dipendenti pubblici - Il Fatto Quotidiano

Portogallo, nuove misure di austerity: più ore e meno soldi per i dipendenti pubblici - Il Fatto Quotidiano
Anche chi mastica poco di economia o addirirttura non ne sa nulla ha capito ormai che tali motivazioni reggono poco, sono una colossale bufala. Andando per discipline, quale medico curerebbe il paziente a colpi d'accetta? Sono misure ormai standard, adattabili ad ogni situazione ed in ogni luogo: Si taglia la spesa pubblica, si licenziano i dipendenti, si aumentano le ore lavorative e l'età della pensione, ma questo che cosa c'entra con l'economia classica? Se il problema è il settore produttivo in stagnazione, riduciamo le ore, facciamo lavorare il maggior numero di persone, se il problema è la disoccupazione mandiamo la gente in pensione e facciamo posto ai ragazzi, se il problema è il calo dei consumi aumentiamo la liquidità del sistema in modo che tutti abbiano da poter spendere. Stanno togliendo l'aria a intere popolazioni per poi dire, ma sono loro che non vogliono respirare.

sabato 4 maggio 2013

Cinema Italiano

E' rimasto leggendario il colloquio tra il grande produttore ed il regista, lui parla di un suo progetto da girare su un'isola con una ragazza che ad un certo punto scompare, grande interesse ma poi la domanda fatidica: la ritrovano vero? No, non la ritrovano. Il film finsce lì e non se ne parla più. Anche negli anni d'oro del cinema italiano succedevano queste cose ma c'erano tanti progetti, tanto genio che alla fine qualcosa riuscivano a fare comunque, e adesso? Adesso con le nuove tecnologie si possono fare opere con pochissimi soldi e con una resa tecnologica impensabile allora, ma succedono due cose: Pochi registi iniziano la carriera con argomenti e linguaggio fuori dagli schemi in uso, quei pochi che lo fanno vengono marginalizzati o ignorati del tutto e per finire, anche con un'opera prima ottima finiscono sempre per essere inghiottiti,digeriti e resi malleabili già alla seconda esperienza. Ci sono due strade maestre, prendere un attore e spremerlo fino a che non lo si butta perchè diventato obsoleto e puntare tutto sulla crisi dei trentenni, se poi il pubblico è sempre lo stesso e gli anni si susseguono si passa alla crisi dei quarantenni. Stop, tutto qui, non hanno altre idee perchè fuori da questo recinto che si sono costruiti ci potrebbero essere i leoni

giovedì 2 maggio 2013

Lessico e nuvole

Si parla di flessibilità, uno alla volta i soliti giornali la posizionano nei titoli ma, sorpresa, non si riferisce al mercato del lavoro ma al patto di stabilità europeo da rendere quindi meno rigido nei vincoli e nei tempi. Quando si usa un termine quasi all'unanimità o si vuol nascondere qualcosa o come molto più probabile, si vogliono confondere le acque. I Dottori  prescrivono le cure, maggiore liquidità? congelamento del "debito"? Ricerca ed alta tecnologia? sostegno alla domanda? Niente di tutto questo perchè al primo posto nelle loro terapie ci sono i diriti da limitare o abolire del tutto: In primis (dicono e pretendono) l'abolizione del contratto nazionale e poi la totale deregolamentazione delle leggi sul lavoro, ma attenzione, colpo di genio, non usano più il termine "flessibilità" ma ci girano attorno con locuzioni tipo meno vincoli, più libertà d'impresa, più competitività. Hanno messo le mani sul vocabolario. Ridateci le parole col loro giusto significato, il resto non è più nostro e difficilmente potremo riaverlo, ma le parole no, quelle almeno ce le dovete restituire nel loro esatto significato.

martedì 30 aprile 2013

L'isola

In mezzo all'oceano è nata un'isola, grande più o meno due volte l'Italia e profonda circa 30 metri, qualcuno ha ipotizzato un suo ingresso all'ONU. La cosa difficile sarebbe nominare il rappresentante ufficiale perchè la nuova formazione geografica è abitata solamente ed unicamente da un agglomerato inestricabile di plastica ed immondizie varie. L'osolescenza programmata, cavallo di battaglia delle corporation ci ha restituito quanto noi le abbiamo dato, una macchina, un computer, una lavatrice, un vestito, potrebbero durare tanto ma tanto da poterli lasciare in eredità, ma questo va contro le regole rigide del marketing: compra, consuma e getta nel più breve tempo possibile, poi ricomincia. Involucri sempre più grandi che finiscono per durare nell'ambiente molto di più del loro contenuto. C'è molta lucidità in questa pazzìa.

lunedì 29 aprile 2013

Nino Galloni: "Come ci hanno deindustrializzato", un viaggio che passa da Enrico Mattei e Aldo Moro - YouTube

Nino Galloni: "Come ci hanno deindustrializzato", un viaggio che passa da Enrico Mattei e Aldo Moro - YouTube

L'austrerity è finita K.O.

{0} - La Repubblica

La Bce usa dati falsi e ordina: “Subito giù salari e stipendi”. Letta batti un colpo « Riviera Oggi

La Bce usa dati falsi e ordina: “Subito giù salari e stipendi”. Letta batti un colpo « Riviera Oggi

Governo Letta, Moody’s: “Situazione difficile”. Pressing su banche e lavoro - Il Fatto Quotidiano

Governo Letta, Moody’s: “Situazione difficile”. Pressing su banche e lavoro - Il Fatto Quotidiano
Ancora una volta ci troviamo a dover subire dei "consigli ", delle proposte che non si possono rifiutare da parte delle agenzie di rating. Dop aver depredato le pensioni, la scuola, la sanità, adesso chiedono la semplificazione delle norme sul lavoro, traduzione: regole zero, e l'annullamento del contratto nazionale a favore di quello aziendale e locale. Si è visto che sono misure che non incidono minimamente sui grandi numeri economici, non trascinano la crescita nè favoriscono lo sviluppo. Allora perchè insistono così tanto? risposte sicure non ce ne sono mai ma possiamo azzardare delle ipotesi. Si vuol creare il far west, una terra di nessuno da colonizzare al prezzo più basso, spingere le condizioni dei lavoratori alla pura sopravvivenza e smorzare così sul nascere ogni pretesa di diritti e dignità. Dove c'è posto solo per la dura lotta per il pranzo e (forse) la cena non c'è spazio per la speranza che diventa un lusso che si possono concedere solo i ricchi.

domenica 28 aprile 2013

Io sono il prologo (part 2)

Come siamo messi? L'italia probabilmente avrà nel 2013 un piccolo avanzo primario ma di cui per i trattati firmati a livello comunitario non può disporre se non per ammortizzare il debito, niente investimenti, niente progetti che possono creare ricchezza, niente di niente. Ce lo impediscono il fiscal compact, il patto di stabiltà e le rigide regole del pareggio di bilancio accettate supinamente dai nostri rappresentanti politici. E' un suicidio e probabilmente (come paese) non ne usciremo vivi ma di tutto questo non si parla e non si deve parlare perchè bisogna portare avanti solo la vulgata del nipote che sta facendo grandi cose e che bisogna lasciar lavorare. Stati Uniti e Giappone stanno facendo una cosa semplicissima ma di una efficacia dirompente, stanno inondando il mercato di liquidità, un diluvio di dollari e di yen che finanziano il loro sviluppo e tengono bassa la quotazione della loro moneta. Tutto il contrario di quello che vuole da noi Frau Angela. Uno si chiede, ma sono scemi? No,calcoliamo per un attimo che c'è una macchina davanti a tutte le altre, corre, corre e si lascia tutti dietro. Non ha nessun interesse ad aumentare la velocità, è già prima, ha interesse che gli altri che seguono non abbiano alcuna possibilità di raggiungerla, nè ora nè mai.

sabato 27 aprile 2013

Tecnica di un colpettino di stato

E' lì, sorridente, ti chiede come stai, della tua famiglia, che cosa hai mangiato ieri poi improvvisamente, con mani sicure procede. Sono medici, debbono fare così perchè è il loro mestiere. Ma dal medico si va volontariamente e solo perchè si sta male, qui le cose si sono un rimescolate perchè loro non solo non sono medici ma ci dicono pure che stiamo male e abbiamo bisogno  di essere curati (da loro). In questi casi è importante la tempistica, perchè più si procede in fretta e meno il paziente reagisce. Si perde più di un mese di tempo inventandosi comitati di saggi, tavoli di consultazione e candidati alla presidenza della repubblica che saltano come birilli, siamo tutti convinti che il peggio è stato già offerto, ci rilassiamo un attimo e tac! nel giro di poche ore succede tutto, senza possibilità di discussioni e ripensamenti, tutto quello che era stato negato ci viene presentato su di un piatto puzzolente. Mangia e sta zitto, non c'è altro. E per il tuo bene. Ribaltare tutto il programma elettorale è una vecchia tecnica e nella maggior parte dei casi funziona sempre, ha funzionato in Grecia nelle ultime due elezioni ed ha funzionato in sudamerica (Argentina docet) per tantissimi anni, votami tanto poi io farò il contrario di quello che ho detto, tanto poi andremo in giro a dire che era l'unica cosa che potevamo fare perchè non avevamo altra scelta.

venerdì 26 aprile 2013

Al voto, al voto

Ormai non bisogna essere degli scienziati della comunicazione per capire al volo certe cose, basta dare un'occhiata rapida ai titoli uguali dei soliti 10 giornali e li trovi con le mani nella marmellata. Elezioni dei presidenti della camera e del senato , alle voci di dissensi interni nel M5S il gruppo dirigente richiama tutti gli eletti alla disciplina di partito. Apriti cielo! Si scatena il finimondo: E la democrazia? E l'articolo della costituzione che garantisce la libertà nel mandato dagli ordini dei partiti? Ma questi (del M5S) non sanno neanche quale grave torto fanno alle leggi ed alla libertà, sono quindi pericolosi e vanno isolati. Questo era più o meno quello che dicevano quasi tutti fogli in circolazione circa un mese fa. Il grande vecchio nomina il nipote del vicecapo a formare il governo e si apre la caccia: Chi non voterà la fiducia a questa enorme ecoballa con dentro anche rifiuti pericolosi sarà espulso e non rivedra mai più questa camera. Ma non avevate detto che gli eletti dovevano essere liberi nelle loro decisioni di voto? Ah..beh.., non sempre, non sempre. Giornalisti? Per la maggior parte braccia rubate all'agricoltura.

giovedì 25 aprile 2013

Outlet

In un bella cittadina poco fuori Bologna è spuntato fuori (dal nulla?) un progetto per un mega outlet da cento negozi, adesso li chiamano così ma in realtà si tratta dei soliti e micidiali centri commerciali, rivenduti sotto un altro nome ma con le stesse modalità spiccie di chi non ha tempo da perdere per discutere, facciamo invece di chiacchierare, come se il fare prescindesse da qualsiasi utilizzo del cervello. Aldilà del caso specifico, che ognuno può andare a rivedere nei siti adeguati, qui interessa analizzare la mentalità che ci sta dietro. I centri commerciali sono il più grande fallimento immobiliare degli ultimi 10 15 anni, sempre più vuoti e con costi di gestione sempre più alti, allora, perchè lo fanno? Perchè insistono? Perchè si continua a costruire sapendo benissimo, con certezza assoluta, che il manufatto, l'edificio rimarrà vuoto ed invenduto? Alcuni dicono per inserirli nei bilanci e coprire i debiti ma non convince, il sindaco naturalmente, come sempre succede in questi casi, è il più accanito sostenitore del progetto e tira fuori le solite motivazioni assurde, occupazione ,fondi a disposizione, milioni di clienti(!), allora la domanda ulteriore è: ma il pubblico, le istituzioni, i comuni, le provincie, da che parte stanno? Perchè facendo quattro conti alla fine non ci vuol molto a capire che a perderci saranno loro e noi, tra spreco del terrotorio e servizi da connettere a spese nostre. Allora Perchè? Chi ci guadagna?

mercoledì 24 aprile 2013

Il crollo dell’austerity porta con sé il patto di stabilità - Giuseppe Bianchimani - Il Fatto Quotidiano

Il crollo dell’austerity porta con sé il patto di stabilità - Giuseppe Bianchimani - Il Fatto Quotidiano

Kim ki duk

C'è un ragazzo che va in giro a fare la sola cosa che sa fare, chiedere soldi  per conto della sua ditta, una specie di recupero crediti, ma con modi e maniere molto spiccie e crudeli. Non si pone molte domande sa che quello è il suo lavoro e cerca di farlo nel miglior modo possibile, è lì la sua ragione, come un maestro che pensa solo ai suoi registri ed alle interrogazioni, un operaio che lavora alla sua macchina, fuori dal suo mondo non c'è niente, solo il rischio di pensare. Ma un bel giorno il rischio si materializza e compare nella sua vita una donna che dice di essere sua madre, sulle prime la respinge malamente, poi di fronte alla sua ostinazione comincia a porsi la domanda che tutti hanno o hanno avuto una mamma, e questa potrebbe benissimo essere la sua. Lì comincia la sua lenta fine perchè chiedersi chi  è, da dove viene mette in discussione tutto quello che stava facendo non perchè diventi buono, ma perchè non ha più appigli e punti di riferimento, si può essere tutto e  si può essere niente, ed il piccolo mondo in cui si era rinchiuso non lo protegge più,non lo giustifica nè lo salva. Alla fine scopre che la donna lo aveva ingannato,non è sua madre, e voleva  vendicarsi per morte del figlio da lui torturato, mutilato ed ucciso. Dopo questa rivelazione potrebbe ritrovare tutte le sue certezze, ma il meccanismo di autodistruzione è ormai innescato e niente può farlo tornare indietro.

lunedì 22 aprile 2013

Frame

Ormai tutti sappiamo che cos'è il "frame", è la cornice entro cui va esposto il quadro, nel nostro caso, le notizie, misure standard e limiti da cui il bravo giornalista non deve mai uscire. Il Presidente è stato bravo e generoso, noi dobbiamo ringraziarlo accettando le sue ragionevoli ed improgabili condizioni per il governo del paese, questo è il "frame" a cui (quasi) tutti i media si sono adeguati, senza molta fatica per la verità. Nessuno (o quasi) si è chiesto:
E' stato un bravo presidente?
Ha commesso degli errori che ci sono costati cari?
E' nelle sue prerogative dettare condizioni al governo nascente?
Può esigere priorità e programmi dai partiti?
C'è poi una stratificazione nell'informazione che possiamo definire cognitiva: c'è un livello A in cui si dice che tutto è stato risolto nel migliore dei modi, un livello B in cui si fa notare che c'è qualche problema ma addossandolo tutto al popolo del web, irresponsabile ed evanescente, ed un livello C in cui si ammette la gravità della situazione anche dopo la rielezione. Ma  A Be C portano tutte alle stesse soluzioni, cioè restano all'interno della cornice data:
Bisogna fare in fretta
Bisogna dare un governo al paese
Bisogna fare le "riforme"
Bisogna rispettare i parametri ed i trattati europei
Nessuno prende in considerazione l'ipotesi di rivedere tutto e di andare a rinegoziare, silenzio assoluto. Perchè? E' saltata fuori in questi giorni un'altra truffa che ci avevano rifilato due "bravi" economisti, in sostanza costoro con studi e numeri, dimostravano che c'è una relazione tra debito e recessione, se il debito supera il 90% del Pil è recessione sicura. Peccato che i dati iniziali, utili per la ricerca erano palesamente sbagliati e falsi, e anzi con numeri giusti veniva dimostrato il contrario che cioè quasi mai il debito alto si accompagna alla crisi, ma questo non rienta nel frame e quindi è meglio non scriverlo

domenica 21 aprile 2013

Benvenuti nella Repubblica delle Banane di Eurolandia dove i cittadini non contano - Il Fatto Quotidiano

Benvenuti nella Repubblica delle Banane di Eurolandia dove i cittadini non contano - Il Fatto Quotidiano

Era già tutto previsto...

Ecco, ci siamo, per la verità è una soddisfazione amara, e avere la certezza di averci visto chiaro fin dall'inizio non dà grande allegria nè speranze, tutt'altro. Erano sussurri portati dal vento, sospetti ma eravamo noi stessi a non volerci credere, non è possibile ci dicevamo, non è possibile. Sono vent'anni che viviamo in un grosso inganno col cumenda prestato alla politica e inutilmente combattuto dalle forze vive del paese. Così ci facevano credere ma non era così, non è mai stato così. Qualcuno si è opposto ma è stato rapidamente messo da parte dicedogli che non è così che bisogna fare, bisogna dialogare e di dialogo in dialogo si sono divorati il paese. Adesso qualcuno dirà che la bicamerale del 96 è stata un caso, la mancata legge sul conflitto d'interessi un caso, la mancata opposizione alle leggi "ad personam" un caso, la mancata abrogazione del "Porcellum" un caso, ma non c'era un disegno preciso. Adesso lo possiamo dire: c'era, c'era.
P.S. C'è una sinistra somiglianza tra la rielezione di Napolitano e quella di De la Rua in Argentina nel 2001, stessa soddisfazione all'interno del palazzo e mormorii e subbugli all'esterno.Le similitudini finiscono qui, perchè poi la storia prende in ogni occasione una strada diversa ma non sempre felice. Per non farsi trovare impreparati sarebbe opportuno tenere pronto un elicottero.

sabato 20 aprile 2013

Beni comuni

Un partito va in pezzi per l'ennesima volta e sembra  arrivato il momento della sepoltura, ma non succederà perchè un morto che sembri vivo serve a dare l'impressione di due forze in campo quando invece ce n'è una sola che indica e comanda chi deve dire si e chi deve dire no, perbacco, se no dove va a finire la normale dialettica democratica? Sono le solite tesi complottiste di chi non ha argomenti, uffa, basta con questa lagna e ammettete che il mondo cambia (non secondo le vostre aspettative). Può essere vero. Fino agli anni settanta c'erano due grosse lobby internazionali che dettavano le regole e cercavano di farle rispettare: i partiti di sinistra ed i sindacati, nessuno in tale contesto poteva pensare di colpire gl'interessi della maggioranza della popolazione senza accendere un duro conflitto sociale e politico. Il gioco era trasparente : da qui non si passa perchè colpendo loro colpite ciò che stiamo difendendo, poi con gli anni i sindacati scompaionoed i partiti scoloriscono e giustamente la cosa si rovescia, senza dover parlare di complotto, di associazioni segrete ed altre fesserie: E' tutto alla luce del sole, solo che molti fanno finta di non vedere e capire. Chi ha in mano la ricchezza del pianeta fa quadrato e cerca di piazzare i suoi uomini ovunque ce ne sia di bisogno per difendere i propri interessi. Spazzata via questa classe politica ne hanno pronta un'altra, niente viene lasciato al caso od alle emozioni della piazza, ed ecco il rampante nuovo Tony Blair con l'accento toscano pronto e lucidato per la televendita. Dimenticavamo il buon giurista, perchè nessuno di loro lo vuole? Non è un estremista, è stato il presidente del PDS, ha cultura, conoscenze internazionali. Non va perchè, probabilmente non è molto malleabile sul lato delle liberalizzazioni e privatizzazioni e non firmerebbe leggi in tal senso. Tanto può bastare.

giovedì 18 aprile 2013

'Lacrime amare

C'è una bellissima espressione napoletana che indica il furbo che fa la vittima, sempre, a prescindere: Piangono e fottono.Ad urne appena chiuse, nel 94 per la precisione, un futuro ministro disse: Non faremo prigionieri, cioè in parole povere ci prendiamo tutto noi che abbiamo vinto, promessa poi ampiamente mantenuta. Vengono eletti presidenti della camera e del senato La Pivetti e Scogliamiglio, guarda caso appartenenti alla maggioranza di governo, stessa cosa nel 2001 e nel 2008, prima con Casini e Pera e poi con Fini e Schifani.  Senza parlare della man bassa nelle commissioni, dove spesso si prendono anche i posti  che spettano all'opposizione.Adesso urla di dolore e pianti disperati perchè non è stata rispettata la tradizione di dare una presidenza alla forza politica sconfitta, per la cronaca non c'è stato un giornale, uno che avesse ricordato questi precedenti e cioè che erano stati loro stessi ad aver affossato questa consuetudine con arroganza e protervia. Bene, dicono, adesso per risarcirci del grave torto ci dovete dare un presidente della repubblica gradito. Accontentati.

domenica 14 aprile 2013

Bellini NORMA Caballé,Veasey,Vickers-Patané Teatro Antigüo Orange 1974 sub español - YouTube

Bellini NORMA Caballé,Veasey,Vickers-Patané Teatro Antigüo Orange 1974 sub español - YouTub

Felice Romani è stato un bravo ed onesto librettista del primo ottocento ma la trama della Norma lascia parecchi dubbi, anzi diciamolo senza preamboli, non sta proprio in piedi. Una sacerdotessa ha una relazione  (segreta) con il console Pollione, che entra ed esce dal campo dei Galli a suo piacimento senza mai destare il minimo sospetto e lasciandole in regalo due figli che la sacerdotessa riesce a tenere nascosti anche al padre. Una giovane adepta le svela il suo amore e le chiede di scioglierla dai voti, lei la rassicura ma poi le chiede il nome e qui casca l'asino perchè la ragazza si tradisce durante una visita improvvisa di Pollione. L'ira furente di Norma non intende risparmiare neanche i figli, ma alla fine si sacrifica sul rogo insieme al fetentone finalmente scoperto all'interno dell'accampamento (meglio tardi che mai). Sembrebbe tutto fuori luogo ed inappropriato, ma miracolo del melodramma, i personaggi reggono, rendendo l'opera piena di mistero e di drammaticità. Poi la musica del divino Vincenzo fa di quest'opera una leggenda, meritata.

sabato 13 aprile 2013

Stanchezza cronica

Una delle sindromi più diffuse e di più difficile guarigione e quella relativa a questa sorta di apatìa, stanchezza che svuota ogni energia, ogni residuo di reazione, tutto viene accettato perchè non si ha la forza fisica e mentale tale da contrastare il corso degli eventi. Poichè tutto può essere trasferito dal biologico al politico (e viceversa) ecco che ci troviamo di fronte a degli organi rappresentativi ormai consunti ed incapaci di ogni minimo collegamento col mondo che li ha eletti, svuotati di ogni contenuto che non sia quello della loro esistenza e sopravvivenza, a prescindere, come avrebbe detto il buon Totò. Siccome non si butta la macchina vecchia prima di avere a disposizione quella nuova, dobbiamo capire da dove arrivi tale disagio e come ,nei limiti del possibile, ci si possa attrezzare in attesa di mandarli in pensione e di sostituirli con altre modalità partecipative.Abbiamo ormai parecchi esempi che c'illustrano la deriva di questi appararati politico-amministrativi ed bene precisare che non si tratta solo d'inefficienza, scarsa preparazione da cui deriverebbero spreco delle risorse ed incapacità progettuale. Se fosse solo questo basterebbe rinnovare la classe dirigente e tutto ripartirebbe. Facciamo un'ipotesi: io sono un politico mediocre, senza arte e nè parte, non ho quindi molte alternative se non quella di rimanere attaccato al mandato il più a lungo possibile. Se c'è un progetto, sempre imposto dall'alto, che non ha nessuna utilità e nessuna convenienza per la comunità ma che è fortemente voluto da quelli che mi hanno fatto eleggere, io posso solo appoggiarlo senza se e senza ma, altrimenti vengo messo da parte e sostituito subito da chi è più malleabile. Non è più una questione di persone ma di tutto un sistema, oliato e rodato per andare incontro a ben specifiche esigenze. Sono completamente saltati quei controlli e quelle realtà intermedie che garantivano l'equilibrio del sistema. Continua....

Cattedre

Ce n'era una che iniziava a fine gennaio, dopo essersi seduta ed aver aperto il registro ci ricordava tutti i giorni che mancava poco alla fine dell'anno scolastico e che quindi il (poco) tempo non andava sprecato. Noi studenti con una evidente e diversa concezione del tempo, pensavamo che con tutti quei mesi a disposizione non dovessimo affatto accelerare negli studi, anzi eravamo quasi giustificati a  prendercela con comodo ed a non sforzarci più di tanto. Un altro ripeteva ogni tre o quattro secondi "a questo punto avrete capito che" e poi una brava signora già molto avanti con gli anni che si limitava a ripeterci di non alzare la voce, la sua lezione finiva lì, non voleva altro e non faceva altro, ogni tanto ci guardava con rassegnazione, poi tornava a leggere il suo libro. Non è per niente facile rinunciare alle proprie abitudini ed il nostro caro Prof nazionale non fa eccezione. Si alza la mattina ed alla moglie che gli chiede quanto zucchero vuole nel caffè lui risponde uno ma aggiungendo che i conti sono stati risanati, ai nipotini che lo accolgono festosamente ed a cui non fa mancare una carezza ripete con voce dolce e paziente che i conti sono stati risanati. Lo comunica anche ai media che prontamente riportano col giusto rilievo. Dobbiamo notare che solo uno si è rifiutato di pubblicare una simile idiozia. Tutti i grandi amori finiscono ma questo tra il prof ed il giornale repubblicano sembrava inscalfibile ed indistruttibile,ma come dicevano gli antichi sic transit gloria mundi.

martedì 9 aprile 2013

Le idee sbagliate che infestano l’Europa / globi / Sezioni / Home - Sbilanciamoci

Le idee sbagliate che infestano l’Europa / globi / Sezioni / Home - Sbilanciamoci

Ferro arruginito

Inondazione di elogi post-mortem per la golden lady. Ha saputo tirar fuori il suo paese dal declino,ha invertito il corso della storia,ecc.ecc. Qui bisogna essere chiari, quando questi signori dicono, adesso è meglio di prima perchè i numeri ci danno ragione, cosa intendono dire? I numeri di per sè dicono poco o niente. L'inghilterra è stato uno dei primi paesi ad inaugurare nel dopoguerra l'era del welfare state con un piano massiccio di interventi ed assistenza nella sanità, nella previdenza, nei trasporti, nell'istruzione e nella ricerca, in sostanza quasi tutta la ricchezza prodotta veniva ridistribuita alla maggioranza della popolazione che poi con i consumi faceva girare l'economia e rimetteva tutto in circolo. Poi qualcuno ha cominciato a dire che non si poteva andare avanti così, se lo stato ti aiuta e ti segue in ogni tua esigenza il cittadino s'impigrisce e perde quell'attitudine al rischio necessaria per competere col resto del mondo. Sembra più un ragionamento da gestori di sale bingo, ma viene preso sul serio ed in brevissimo tempo viene smantellato tutto il sistema di protezioni sociali, la gente guadagna di meno, ha meno diritti, meno lavoro, meno sicurezze. La ricchezza si concentra in poche mani e le diseguaglianze si fanno insopportabili, ma era giusto farlo ci dicono le penne a pagamento, e " i numeri ci danno ragione". Si potrebbe proporre come pena la lettura continuata ed obbligatoria dei loro articoli agli stessi giornalisti che li hanno scritti. Non resisterebbero  molto e cambierebbero mestiere.

domenica 7 aprile 2013

La mummia ed il tempio maledetto

Ogni mattina mi sveglio pieno di ottimismo, oggi leggerò qualcosa di diverso, sono sicuro. Ma poi... apro i giornali e le rassegne stampa e mi accorgo di avere davanti gli occhi lo stesso giornale, da almeno vent'anni. E' una maledizione. Circa un mese fa, ad urne chiuse, svaporato l'effetto menzogna di gionali e giornalastri che davano il cav. vincitore, ci si accorge che ha perso più di metà del suo elettorato, chiuso nell'angolo da accuse gravissime dalla magistratura, è quasi finito, senza credibilità e futuro. Torna in campo la richiesta d'ineleggibilità e circola addirittura la voce di un possibile si dei democratici ad un'eventuale richiesta d'arresto Poi un incontro con il nostro grande Giorgio cambia tutto e la mummia torna in campo, mezze figure che stanno lì da una vita e giovani vitelloni ci dicono che no, che bisogna dialogare perbacco, non possiamo sentirci superiori. Per inciso sono le stesse persone che hanno accettato il Prof ed il suo governo tecnico con la motivazione che il cavaliere ci stava facendo affondare per la sua scarsa affidabilità internazionale. Adesso mi viene in mente un sospetto tipicamente "qualuquista" come amano ripetere lor signori: non è che questo continuo rimandarci indietro la mummia, è la terza o la quarta volta che succede, serva a coprire le loro colpe ed i loro maneggi "bipartisan"?

sabato 6 aprile 2013

Eccolo di nuovo


E' tornato, e non sembra purtroppo cambiato in meglio. Il "Rigor Montis" c'è e lotta insieme a noi col solito ditino puntato e l'arroganza nelle parole, a questo punto gli unici ad essere soddisfatti sono i suoi studenti che non lo vedono da quasi due anni, piccole soddisfazioni della vita. Alla fine la montagna ha partorito il topolino ed il decreto salva imprese è arrivato, ma non c'è ancora un censimento delle situazioni creditizie, forse, forse, ci sarà a settembre, per adesso basterà un'autocertificazione, ma i comuni, le provincie e le regioni possono e devono pagare in teoria già da lunedì. Con quali soldi? Ma con quelli che hanno in cassa perbacco, dopo, forse se hanno rispettato tutti i parametri del patto di stabilità, forse, riavranno un pò di liquidità,nel frattempo possono mettere mano alle aliquote regionali. Se il motivo era creare un pò di liquidità hanno fallito un'altra volta, perchè quello che si dà con l'offerta alle imprese lo si perde col calo della domanda per il maggior prelievo fiscale. Ci sono o ci fanno?
P.S. Come si evince il governo è tornato nel pieno dei suoi poteri,pur provenendo dal regno dei morti di una passata legislatura, non altrettanto il parlamento, bloccato nel suo avvio perchè formare le commissioni senza un governo sarebbe un atto gravissimo contro la costituzione. Hanno un bella faccia di bronzo.

Portogallo, la Corte costituzionale boccia l’austerity: “Viola principio di uguaglianza” - Il Fatto Quotidiano

Portogallo, la Corte costituzionale boccia l’austerity: “Viola principio di uguaglianza” - Il Fatto Quotidiano

venerdì 5 aprile 2013

“L’Ape e l’Architetto” trent’anni dopo

“L’Ape e l’Architetto” trent’anni dopo

Ve lo diamo noi il sole

Polemiche e invettive degli albergatori contro il brutto tempo che li ha danneggiati nell'ultimo weekend pasquale,ed il loro grido di battaglia, il loro urlo di dolore per i soldi persi si esprime con l'ordine che mai più una cosa del genere si deve ripetere, mai più. Uno pensa che dicono così perchè hanno amicizie molto in alto, no semplicemente chiedono l'abolizione immediata, delle previsioni meteo. Qualche giorno fa un economista diceva per radio che i dati statistici, quasi tutti negativi, favorivano un atteggiamento generale di paura, quindi, abolizione dei suddetti dati. Sono atteggiamenti molto pericolosi che denotano una tendenza in corso: Meno si sa e meno problemi ci sono per la "governance" che non deve avere ostacoli nel suo compito di trasformare un'economia in piena corsa che non tollera dubbi ed interferenze, è così perchè ve lo diciamo noi, e tanto può e deve bastarvi.

giovedì 4 aprile 2013

Giornalismo da orario ferroviario


Il bravo giornalista e vicedirettore parla e ce la mette tutta per sembrare credibile ma  una parte di lui si ribella e fa  fatica a rendere digeribile l'orrendo polpettone, sa che è impossibile.Andiamo con ordine: Il sindaco con le lentiggini rappresenta la componente di sinistra del partito. E che gli asini volano no? Si perde tempo invece di andare alle elezioni. Elezioni? Non si può andare alle elezioni, lo dice la costituzione, almeno fino a quanto non si elegge il nuovo presidente della repubblica,.. pronto..? è chiaro? Perchè continuare a disinformare in modo così palese? Il motivo può essere intuito, ma non si può dire. Lo so ma non ho le prove diceva Pasolini, e tanto può bastare.
P.S. Per far andare a fondo un paese ci vuole coesione ed unità d'intenti, tutti uniti come un esercito con fuoco incrociato e divisione delle competenze. Una famosa propaganda di guerra diceva più o meno che anche fare la guardia ad un bidone di benzina contribuiva alla vittoria, perche allora dubitare sull'utilità di portare in campo il sindaco camiciaiolo?

Tecnica di frittura mista

Chi non ha visto un film di Fellini o di Bergmann? Questi grandi registi ci portavano per mano nel LORO mondo, nel loro modo di vedere le cose e la vita, non c'era trucco e non c'era inganno, noi non siamo sicuri che le cose stiano così ma ci piace pensarlo e mostrarvelo come se fosse vero. Poi sono arrivati i giovani leoni che hanno smontato il punto di vista unico, ognuno è libero di inventarsi un finale o una linea guida per il film. Ottima cosa per un linguaggio in continua evoluzione com'è il cinema, ma pericolosa se viene estesa a campi dove la creatività dovrebbe essere ridotta al minimo ed il punto di vista iniziale dovrebbe essere chiaro e preciso fin dall'inizio. Se io parto da A e mi contrppongo a B poi cerco di arrivare a C, punto, i limiti sono definiti dalla mia visione delle cose, ma cosa succede se io parto direttamente da C, inverto i  punti A e B nel loro significato lessicale ed offro al lettore una bella ed immangiabile frittura mista dove non si sa dove sia il capo e la coda? Dove tutto il discorso può essere ribaltato secondo le covenienze del momento o della disponibilità di chi legge? Un bravo giornalista ha "sdoganato" un termine che non si usava decenni e decenni ma vi ha trovato una nuova collocazione: Controrivuluzionari. Uno pensa alla Vandea, all'oligarchia Russa pre rivoluzione, no per lui sono coloro che si oppongono alle riforme, e chi sono i riformisti? Sono le forze governative responsabili  che ci devono traghettare verso la nuova era fatta di necessità e scadenze ineludibili. Come si vede i due termini, controrivoluzionari e riformisti sono usati in maniera talmente ambigua  che li si può far rientrare in qualsiasi opinione.

mercoledì 3 aprile 2013

Paludi

Tanto tempo fa, quando le guerre si mettevano male o il nemico dichiarava di non voler far prigionieri, li si spingeva in una zona da dove non sarebbero mai più usciti (vivi) che poi sarebbe il delta del Po. Paludi, malaria e fame avrebbero fatto quello che non era riuscito agli eserciti, adesso quelle zone sono state bonificate quasi totalmente ma la memoria è rimasta ed il metodo funziona sempre. Arrivano al Palazzo quasi marciando, insomma formando una forza d'urto considerevole, gli atteggiamenti e le dichiarazioni lasciavano presagire macerie e distruzioni di tutti i vecchi templi, ma... Annibale insegna, una volta arrivati a destinazione c'è sempre tempo per completare l'opera, quindi, perchè non prendersela con calma? La verità è che da lì, non hanno scampo e saranno inghiottiti dalle paludi degli apparati e dei regolamenti, dei rinvii e dei tavoli di consultazione, dove tra un argomento e l'altro naturalmente si mangia. Dice un buon giornalista che basteranno due o tre mesi di cura romana e di loro ,come entità autonoma ed unita non resterà traccia.

venerdì 29 marzo 2013

Credito

Come al solito prima arrivano i tamburi e le grancasse poi segue la sfilata di tutto il circo con tanto di clown, nani e ballerine, ormai è un classico del sistema politico, giornalistico e chi più ne ha, più ne metta, tanto c'è posto per tutti. Arriva il primo, di solito è il Corrierone con una delle sue prestigiose firme, poi seguono a valanga tutti gli altri fogli e fogliettini sparsi, che dice con commozione e trattenuta indignazione che lo stato, la pubblica amministrazione devono pagare le imprese per i crediti che  esse hanno maturato nei loro confronti, altrimenti il sistema Italia chiude. Bisogna far subito, non c'è tempo per una legge e non c'è neanche un governo, si faccia un decreto ad hoc ed il problema è risolto. PERCHE' ADESSO TANTA FRETTA? Perchè il governo precedente non ha legiferato? Perchè il parlamento non ha fatto nessuna proposta di legge in tal senso? Diceva un grande della politica che a pensare male non sempre ci si sbaglia. Allora se si fa un decreto si salta tutta quella catena di controlli e verifiche necessaria affinchè il malloppo finisca nelle mani giuste, anzi c'è il fondato rischio che vengano elargiti con i soliti metodi ai soliti personaggi che da sempre razzolano liberi nell'aia cibandosi di soldi nostri. Dei 40 miliardi in questione ben 21 devono essere dati  dalla sanità alle cliniche private,ospedali convenzionati e ditte fornitrici di servizi collegati. C'è di che riempirsi la pancia.

martedì 26 marzo 2013

Possibilità

C'è un bellissimo film di Roman Polanski che narra la storia di un politico, narra della sua "creazione" e delle amorevoli cure con cui viene seguito per portarlo nei posti di comando. La vicenda è ovvio viene illustrata quasi come un racconto di fantascienza, ma alla fine tutti ci chiediamo: ma è tutto così assurdo ed inverosimile o non è il caso di valutare la cosa come possibile? In quel caso si trattava di un distratto studente che per una serie di circostanze "casuali" si ritrovava a far politica e sempre per "caso" si ritrovava tutte le porte aperte già prima di toccare la maniglia, finchè, porta dopo porta veniva nominato premier del suo paese. Fantasie da cineasti certo, ma andiamoci con ordine. Gli allevamenti dove si trovano a pascolare i giovani rampolli e futuri dirigenti sono pochi e selezionati, da lì è così difficile scegliere il capo più promettente e puntare tutto su di lui? Favorirlo nella carriera e spianargli la strada verso il successo? Deve possedere queste caratteristiche: Di aspetto fisico gradevole, sorriso sempre stampato sulla faccia, non necessariamente intelligente, flessibile quanto basta per adeguarsi agli eventuali cambimenti d'immagine, scaltro ma docile ai consigli,cinico e spregiudicato quanto basta per smentire quello che ha fatto e detto il giorno prima. Si, sembra l'identikit di un nostro futuro primo ministro. Tutti i giornali hanno la pagina promozionale in cui con pretese scientifiche si pubblicizza un farmaco. con pretesti di cronaca si pubblicizza la tal ditta ed i suoi prodotti. L'evoluzione della specie ha portato a sponsorizzare direttamente il poltico del futuro, si spera che le tariffe siano adeguate alle circostanze.

domenica 24 marzo 2013

Slot e videopoker, l'Italia dei giochi che cresce e rende sempre meno - Corriere.it

Slot e videopoker, l'Italia dei giochi che cresce e rende sempre meno - Corriere.it

Carbone

Il caro vecchio e immarcescibile Chicco ci ammonisce che senza carbone non c'è futuro, cita i soliti dati (falsi) sul costo della bolletta, cita la solita tendenza mondiale (falsa) sul ritorno al carbone. Fa un pò tenerezza con quel suo faccione da bambino cresciuto male, sa che non convincerà molti e sa che sta leggendo il solito foglio che gira per tutte le redazioni, i giornali con scritto in cima: istruzioni per l'uso, da diffondere e possibilmente rendere credibile.

Quando eravamo ricchi

Domande inquietanti e risposte ancora da trovare. Come è stato possibile ridurre nel giro di pochi anni un paese ricco, evoluto, pieno di fermenti ed idee nuove nella palude attuale in cui tutto sembra fermo? Che ruolo ha avuto la politica in questo rapido declino? Molto, molto più di quello che sembri. Non si tratta solo ed unicamente di scarsa preparazione, di sottovalutazione dei problemi che già allora venivano alla luce, purtroppo c'è di peggio e cioè la consapevolezza di quello che si stava facendo cioè la rovina del paese barattata per un pò di potere. Una intera classe dirigente ha lasciato andare alla deriva la nave solo per occupare tutto quello che c'era da occupare e non preoccupandosi di null'altro che di rapinare e depredare i beni comuni ben assecondata in questa missione da una miriade di corporazioni e ordini professionali ben contente che tutto rimanesse fermo, per sempre. Così hanno firmato trattati su trattati che probabilmente non hanno neanche letto. Quando il cane dorme, c'è sempre qualcuno che ne approfitta per rubare le galline. Se avessero letto qualcosa avrebbero avuto qualche dubbio, ma a loro interessava solamente non averne e continuare a firmare. Un'intero parlamento ha approvato nel giro di pochi giorni (!) il pareggio di bilancio in costituzione, nel silenzio assoluto dei media e con l'inusitata maggioranza dei due terzi per evitare qualsiasi tentazione referendaria. Ci sarà una commissione d'inchiesta e molti di questi galantuomini che ci hanno portato fin quì saranno giudicati per quello che hanno fatto al paese, ma purtroppo succederà tra molti e molti anni e sarà solo un giudizio alla storia, nient'altro.

giovedì 21 marzo 2013

Europa Europa

La situazione si fa sempre più ingarbugliata, in sostanza quanti organismi decisionali ci sono oggi in Europa? Avevamo conosciuto:
Il parlamento europeo, unico soggetto elettivo e per questo ininfluente e senza poteri
La Commissione Europea
Il Consiglio europeo
La Bce
Adesso salta fuori l'Eurogruppo. Chi sono? Quali decisioni possono prendere? In nome di chi e di quale organismo? Leggo che è formato dai ministri delle finanze dei 17 paesi aderenti all'euro, ma il punto è, formalmente, quali poteri , quale investitura hanno sull'intera comunità? Chi li ha delegati?

mercoledì 20 marzo 2013

Cipro vota contro la tassa sui conti. Berlino: “Se è così niente prestito” - Il Fatto Quotidiano

Cipro vota contro la tassa sui conti. Berlino: “Se è così niente prestito” - Il Fatto Quotidiano
Ormai siamo a questo punto, che la Grande nazione non ha più bisogno di nessuna mediazione e di nessuna copertura, parla direttamente  e detta le condizioni da rispettare subito ed integralmente. Per arrivare a questo risultato ci siamo persi qualcosa? Perchè tutto ciò, secondo i trattati e le unioni non era previsto.

martedì 19 marzo 2013

Commissione Trilaterale, Gruppo Bilderberg, Aspen Institute & Illuminati - YouTube

Commissione Trilaterale, Gruppo Bilderberg, Aspen Institute & Illuminati - YouTube

the wall

Nel 1989 l'improvvisa caduta del muro colse tutti di sorpresa, nessuno la credeva possibile in tempi così brevi e dall'impreparazione e dalla fretta nascono errori talvolta fatali ed irreparabili. Il più sconvolto era Mitterand che ad una precisa domanda disse che era talente contento della riunificazione della nazione tedesca da volerne addirittura due, tantè ormai la cosa era fatta e bisognava pensare ai rimedi per mettere un collare al nuovo gigante. I grandi strateghi europei pensarono di trovarlo nell'Europa e più specificatamente nella nuova moneta unica che avrebbe fatto da tappo alle eventuali mire espansionistiche unilaterlali, dentro un organismo unico la si poteva controllare meglio pensavano e senza grossi rischi, ma col senno di poi si è visto che si sbagliavano, ed il rimedio era peggiore  del pericolo che si voleva evitare. Il vero carburante di questa crescita infinita ed inarrestabile è stato proprio l'euro, sottostimato rispetto al marco ed altissimo per le economie periferiche. I grandi di allora lo sapevano benissimo ma hanno corso ugualmente il rischio perchè pensavano non ci fossero altre alternative a portata di mano, o quella o niente. Era meglio niente.

Gli idioti [Lars Von Trier] - Gli idioti sono esseri del futuro - YouTube

Gli idioti [Lars Von Trier] - Gli idioti sono esseri del futuro - YouTube

L'Europa a Nicosia: "Cambiate la tassa". Voto in Parlamento, maggioranza a rischio - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it

L'Europa a Nicosia: "Cambiate la tassa". Voto in Parlamento, maggioranza a rischio - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it

lunedì 18 marzo 2013

Emergenza a Cipro, parlamento al bivio sul prelievo bancario: si teme effetto contagio - Il Fatto Quotidiano

Emergenza a Cipro, parlamento al bivio sul prelievo bancario: si teme effetto contagio - Il Fatto Quotidiano

Rapina a mano armata

Tra papi che danno la buonasera e principesse che rimangono incastrate col tacco nelle grate ci sono anche notizie che fanno fatica ad emergere ma che meritano tutta la nostra attenzione. Dunque Cipro sta affondando, come la Grecia e tutto il sud europa, come al solito la banca centrale europea si offre per un prestito che la tiri (temporaneamente) fuori dai guai ma questa volta le condizioni poste sono inedite ed INQUIETANTI, non più soldi per "riforme" ma soldi per soldi. Sembra che la banca centrale abbia preteso , ed ottenuto un prestito forzoso sui depositi bancari che varia dal 6,75% al 9,9%. A chi vanno questi soldi? A coprire cosa? Sono i risparmi della povera gente che non sa occultare, diversificare i pochi soldi accumulati in una vita ma sono tanti e subito. Non si vogliono più neanche aspettare i risultati delle "riforme" cioè una spoliazione lenta ma inesorabile, qui hanno molta più fretta, perchè? Una caduta imminente di tutto il sistema? Un'arroganza senza limiti, senza nessuna giustificazione plausibile?

martedì 12 marzo 2013

Sindacati, ricette vecchie contro i precari - San Precario - Il Fatto Quotidiano

Sindacati, ricette vecchie contro i precari - San Precario - Il Fatto Quotidiano
L'articolo pone delle domande urgenti e chiama in causa i sindacati sul senso e sui cambiamenti avvenuti nel mondo del lavoro, tuttavia su un punto almeno (penso ) la CGIL abbia ragione: tutto passa dalla difesa del contratto nazionale, oltre c'è solo l'arbitrio ed il ricatto dei più forti sui più deboli.

Bar Gianni

La scelta indubbiamente era stata ottima, era un bar come tanti e non c'era niente e nessun particolare che potesse servire a trattenerne un ricordo nella memoria. I due sembravano entrati lì per caso o come se qualcuno ce li avesse spinti ma tutto questo non incideva più di tanto sulla loro giornata e sul loro modo di vedere le cose. Venne servito loro un pessimo caffè mentre lei cercava di tirar fuori qualcosa dalla sua borsetta, poi lo guardò con apprensione. Voglio tutto e per sempre, tu questo non lo vuoi capire. Non esiste nè il tutto nè il sempre, sono cose che sono state inventate per farci stare buoni, per non rattristarci troppo, ma..Vorresti dire che cerco cose che stanno nelle nuvole? O sei tu che non sai alzarti un millimetro da terra, che non sai vedere niente oltre questo giorno. No, non posso crederlo, sembra che tu abbia uno scafandro da cui rifiuti di separarti, non mi vedi non mi senti, non ascolti quello che ti dico. Il ragazzo sapeva che quando succedevano queste cose doveva essere veloce e preciso, posò il conto con delicatezza al centro del tavolo e si allontanò senza guardarli, ma lei gli fece cenno di avvicinarsi e gli sussurrò senza scomporsi più di tanto che il caffè faceva proprio schifo, ma non sapete fare di meglio? Il ragazzo rispose che facevano quello che potevano e poi aggiunse pochi si lamentavano, la maggior parte dei clienti beve e se ne va senza fare commenti. lo liquidò con un va bene così, non c'è altro da aggiungere e sorrise,poi tornò a guardare il suo interlocutore, ma lo sa che l'ho riconosciuta solo dalle scarpe? Non mi ha dato indicazioni tanto precise. E non ci siamo neanche presentati,  ci rivedremo? No, non lo penso,lei è molto simpatica ma non potremmo aggiungere molto a quello che ci siamo detti qui. La prese delicatamente per un braccio e si avviarono verso l'uscita.

sabato 9 marzo 2013

Don Matteo

E' un diluvio, un'inondazione qualunque foglio ti trovi tra le mani ci trovi il faccione di Don Matteo che snocciola fesserie cosmiche. La domande che i nostri cari giornalisti evitano di porgli e quindi di portare in evidenza.
A quale titolo è andato a parlare con Monti?
Come funziona il suo "rinnovamento"?
Quali idee ha sul lavoro?
Quali idee ha sulle privatizzazioni?
Quali idee ha di politica industriale?
Quale sistema previdenziale?
Quale idea di welfare e di redistribuzione della ricchezza?
Se queste domande fossero poste salterebbe fuori tutta la pochezza del suo pensiero politico che vaga tra una furba genericità e una spregiudicatezza senza limiti.

giovedì 7 marzo 2013

Creature virtuali

La prima è stata Lara  Croft, eroina virtuale ma intrigante per questo suo galleggiare nel non essere. Poi sono seguiti altri esempi di cantanti, attori, rock star creati da abili mani informatiche e c'è da dire che non risultavano peggiori di quelli reali. Adesso da noi si tente qualcosa di molto più futuristico, alta tecnologia dei tempi che verranno: la creazione di una figura politica virtuale e praticamente perfetta, assemblando i vari pezzi, scartandone altri ecco che nasce il politico giusto nel momento giusto, adatto ai tempi. Peccato che sia solo una fantasia dei creatori, ma questo è meglio non farlo sapere. Si muove ancora con un certo impaccio, mugugna frasi senza significato ma il futuro è tutto suo, basta solo presentarlo nel modo migliore: questa è l'ultima versione aggiornata e con tutte le caratteristiche migliorate rispetto ai prodotti precedenti, un vero affare, non si può fare a meno di averne uno in casa. Silenzio sulla garanzia: e se si rompe subito o si rivela una truffa?

martedì 5 marzo 2013

Scrivani vil razza dannata

Tra i giornalisti ed il M5S non c'è molta simpatia, così partono gl'insulti e gli sberleffi verso una categoria accusata non solo di non fare bene il suo mestiere ma di farlo quasi sempre PER qualcuno e per qualcosa che non è la verità obiettiva dei fatti. Sono accuse pretestuose? Se ci astraiamo per un attimo dal momento e guardiamo le cose con distacco notiamo molte anomalìe: Titoli di giornali quasi uguali, simili a fotocopie, giudizi netti ed unanimi su situazioni e fatti che meriterebbero maggiore dialettica, attacchi mirati e concentrati sullo stessi soggetto, uniformità di analisi e soluzioni, demonizzazione di qualsiasi opinione contraria. Ecco un elenco di argomenti su cui quasi tutti gli organi di stampa hanno tenuto la stessa linea:
Accordi europei (intoccabili)
Governo tecnico (necessario)
Euro (vantaggioso)
Rigore (doloroso ma improrogabile)
Tagli ( soluzione razionale)
Pensioni (voragine insostenibile)
Lavoro (da deregolarizzare)
Ma il lavoro di un bravo giornalista con famiglia a carico non finisce qui, gli si chiede infatti non solo di presentare i fatti in un certo modo ma anche di crearli, farli nascre e crescere giorno per giorno secondo precise aspettative. Non è più l'evento che viene descritto ma la sua lettura in corso d'opera. Un vecchio del mestiere diceva che un ottimo articolo può essere rovinato dalla ricerca della verità. Creativi e con molta immaginazione, questo serve, manovalanza a basso costo, prendiamo un caso esemplare di nascita dell'evento e del suo sviluppo. Si prende un ragazzotto, lo si fa girare con la camicia immacolata ed il ciuffo alla Bob e lo si lancia come il rinnovamento, chi si prende la briga di aprire la scatoletta e verificare se il contenuto corrisponde alla descrizione? Un minimo controllo permette di capire che in quel prodotto di rinnovamento c'è poco o niente, pura fantasia dei media, ma tanto basta (e avanza). In un mondo come il nostro in cui niente può essere affidato al caso come si può pensare di lasciare ( l'eventuale) opposizione in mani non fidate? Con questo non si vuol dire che i giornali non servono, infatti sono ottimi per pulire i vetri di casa.